domenica 11 novembre 2007

La marijuana non uccide. Il carcere sì.


Aldo Bianzino era un uomo mite che non aveva mai fatto male a nessuno. Aveva un solo difetto: fumare e coltivare marijuana.
Il 12 Ottobre 2007 è stato arrestato e portato nel carcere di Capanne per possesso di alcune piante di canapa indiana.
Nella notte tra il 13 e il 14 ottobre, dopo essere stato trasferito nella cella di isolamento, è morto apparentemente per un malore.
Così dicono inizialmente ma dall'autopsia risultano 4 ematomi cerebrali, 2 costole fratturate, fegato e milza rotte.
Chi poteva entrare in una cella di isolamento? Pare evidente che a farlo sia stato chi era in possesso delle chiavi.
Intanto due guardie carcerarie sono state iscritte nel registo degli indagati.

Fino al fermo della polizia, Aldo Bianzino era un sempliche falegname di Pietralunga, zona collinare vicino a Città di Catello (Perugia). Aveva 44 anni e viveva insieme a sua moglie Roberta, anche lei fermata insieme a lui durante l'ispezione, il figlio di 14 anni Rudra e la madre di Roberta di 91 anni. Prima di trasferirsi in Umbria, aveva vissuto in Piemonte e in India. In India aveva ricercato una vita a contatto il più possibile con la natura e trovò questa armonia entrando in una comunità spirituale vicina a Hare Krishna.
Grande è l'incredulità degli amici per quanto è accaduto, tutti lo descrivono come «la mitezza in persona».

Quello che è successo è vergognoso. Dopo il caso di Federico Aldrovandi, ragazzo di 18 anni pestato dalla polizia, probabilmente è stato commesso un altro abuso di potere che qualcuno ha pagato con la morte.
Che male faceva Bianzino se si fumava le canne? Era un pericolo così grande per la società da rinchiuderlo in una cella di isolamento?
Perché un povero disgraziato quando commette simili reati viene punito pesantemente mentre per un politico che si droga e va con prostitute ciò non vale, ma anzi si minimizza il tutto tentando anche di trovare possibili giustificazioni?
Non ci sono parole.

Per me le droghe leggere vanno legalizzate. Non creano gravi danni e non sono più pericolose o nocive dell'alcol o delle sigarette. Perché bere del vino o fumarsi una sigaretta è lecito e farsi una canna no? Se si vuole attuare una politica proibizionista allora è giusto vietare tutto. Altrimenti ci si affida a un conformismo buonista che ragiona per dei preconcetti.
D'altronde la legalizzazione sarebbe a danno dei pusher, arrestando l'enorme flusso di denaro che finanzia la criminalità organizzata.
Invece no, la legge Fini-Giovanardi del precedente governo di centrodestra ha inasprito le pene stabilendo che un grammo di hashish comporti 4 anni di carcere. In galera escono efferati delinquenti ma invece c'è tolleranza zero per chi fuma marijuana. E' evidente l'enorme sproporzione di trattamento.

Vi riporto il breve ma ben fatto articolo di Michele Serra pubblicato sul quotidiano "la Repubblica" del 2 novembre 2007 all'interno della sua rubrica "L'Amaca":

"La storia ce l´ha raccontata ieri su “Repubblica” Jenner Meletti. E´ morto in carcere, per cause ancora da accertare, un falegname umbro, Aldo Bianzino, arrestato il giorno prima perché coltivava cannabis per farne uso personale. Una persona mite, che viveva pacificamente in mezzo alla natura, certo non pericolosa per gli altri, che lascia un figlio minorenne e una compagna disperata. Proprio in questi giorni e in queste ore, con l´atroce delitto di Roma che esaspera la questione già rovente della sicurezza, della violenza, dell´immigrazione rom fuori controllo, viene spontaneo domandarsi per quale assurdo criterio giudiziario, o politico, o culturale, un uomo debba morire in carcere perché gli piaceva farsi le canne (tra parentesi: ieri la Cassazione ha “depenalizzato” la coltivazione di cannabis per “uso ornamentale”…). C´è una specie di folle sproporzione, di abnorme iniquità tra le notizie di rapinatori o di assassini rimessi in libertà con evidente imprevidenza, e vicende come questa, dalle quali la legge e la giustizia escono con una patente di totale stupidità. Una stupidità che avrà certamente le sue spiegazioni “tecniche”, i suoi alibi procedurali. Ma lascia di ghiaccio. Uno Stato con i nervi saldi non se la prende con gli hippies: se non altro perché avrebbe cose più urgenti e più serie da fare."

Ecco invece un filmato (si vede un po' male) trovato su YouTube e tratto dal TG3 nazionale:

7 commenti:

cranfan ha detto...

:S Non potevi scegliere giorno più azzeccato per mettere quest'articolo...Ironia della sorte.

Giorgio ha detto...

E' vergognoso! Voglio esprimere il mio sdegno per la notizia, soprattutto in quanto consumature di marijuana. non è possibile una cosa del genere, fumare uno spinello non ha mai fatto male a nessuno. Purtroppo la polizia fascista rimane convinta che faccia male, mentre non capisce che è proprio il loro metodo repressivo a portare i danni maggiori. Ed ecco che un innocente ed onesto cittadino ci ha rimesso la vita..purtroppo è la seconda notizia che sento oggi degli abusi di potere della polizia, ma non voglio commentare in questa sede i fatti di Arezzo. Anche sui sistemi penitenziari italiani ci sarebbe molto da dire, visto che quello che subito questo signore è paragonabile ai detenuti politici di Guantanamo. Ci sarebbero diversi appunti da fare alle istituzioni, in particolare alla polizia e forze dell'ordine in generale, ma non voglio aggiungere nulla perchè temo che Daniele legga questo blog...(ovviamente scherzo Daniè!!! Ma lo sai come la penso sulla polizia..). E comunque sia...GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO' ESSERE REATO!!!

Luca ha detto...

Fino a che continueranno ad esserci "italiani" che etichettanto come "fascista" la polizia di stato, che non credono in niente se non nella ignoranza barbara e cieca, che non credono che un ignorante sotto l'effetto di stupefacenti possa uccidere mettendosi al volante, che chiudono gli occhi e vengono a ridicolizzare tutta una popolazione con commenti e con parole gettate al vento. Segno di una deficenza che colpisce giovani e non, finchè si continuerà ad avere cervelli inutilmente vuoti come questi l'Italia continuerà a fare CA-GA-RE

Giorgio ha detto...

Per luca.
Mi spieghi che male può fare farsi uno spinello ogni tanto?? Sicuramente meno di ubriacarsi, perchè l'alcool ti annebbia la lucidità e la canna no. I principi attivi dell'alcool e del thc sono molto dicversi tra loro..ma purtroppo questo la polizia non lo capisce, continuando ad etichettare come "drogato" quelli che si fanno uno spino ogni tanto. Non serve essere geni per sapere che anche tra la polizia c'è gente che si fa le canne, se non peggio, quando sequestrano chili su chili di hascish. I veri drogati stanno anche in parlamento!! Parli come se fossero rari i casi di ministri che tirano o tiravano di coca!! Però a loro nessuno li tocca, e se la prendono col ragazzetto che si fa una canna con gli amici. E tu che li difendi..invece di colpire dove ci sarebbe davvero da colpire se la prendono con gente normalissima ai quali piace divertirsi con gli amici..
Bravo, hai proprio capito tutto dell'Italia...

dani ha detto...

'..Ma purtroppo questo la polizia non lo capisce!' ha detto Giorgio..
Mi sa che c'è un problema di fondo: la Polizia NON deve capire ma SOLO eseguire!
Prenditela con le leggi italiane e col tuo governo che le fa!
E tra l'altro.. lo spinello può uccidere,basta farlo fumare a chi non è abituato e metterlo poi al volante...

Anonimo ha detto...

prendersela cn la legge ok ma chiudere un occhio su 2 ragazzetti ke si passano praticamente un drummino con qlcs dentro mai è?..

Anonimo ha detto...

"La polizia non deve capire ma eseguire" nel senso di attuare però.. non di compiere una esecuzione. 'Parde di famiglia di 44 anni con bimbo ucciso dopo essere stato trovato in possesso di piante di mariuana'. Mi auguro solo che l'esecutore muoia di un cancro tanto lungo quanto doloroso. Il problema comunque rimane la mancanza di libertà personale sulle scelte che riguardano noi stessi e non gli altri. Idem per il fine vita il suicidio. Il sig. Luca dimentica che la cannabis annebbia temporaneamente i riflessi qanto l'alcool e così come è vietato guidare ubriachi lo dovrebbe essere guidare in stato di ebbrezza da "spinello". Invece ti ritiranno la patente anche se ti trovano in un bosco a dormire. Grazie al genio di giovanardi, che ha il qi del trota.