martedì 25 dicembre 2007

Ma Gesù è storicamente esistito?

Fonte Wikipedia


E' ormai assodata da tutta la storiografia l'esistenza di Gesù. Sia chiaro che non si parla della sua natura divina che è solamente materia di fede, ma della sua effettiva esistenza storica come uomo ucciso sotto Ponzio Pilato e messo in croce.
Inutile citare i testi sacri o tutte le opere scritte da cristiani perché, seppure testi storici anch'essi, potrebbero essere considerati "di parte" e quindi poco attendibili.
Non bisogna trascurare invece le testimonianze di scrittori non cristiani dei primi due secoli, romani che odiavano i fedeli di questa religione perché considerati dei "sovversivi" che praticavano strani culti. Ecco un sommario di questi scrittori, storici e filosofi, tratto dal sito
Christianismus.it:

- Giuseppe Flavio (
37-103 circa);
- Cornelio Tacito (
54-119);
- Plinio il Giovane (
61-112/113);
- Svetonio (
70-126 circa);
- Adriano Imperatore (76-138);
- Trifone Giudeo;
- Marco Aurelio (121-180);
- Epitteto (circa 50-circa 120);
- Galeno (
129-200 circa);
- Frontone (100-166);
- Luciano di Samosata (circa 120-circa 180);
- Celso (fine del II secolo d.C.);
- Thallos.

Perché affronto questo tema?
Perché navigando su internet ho trovato un interessante post intitolato "E se Gesù Cristo non fosse mai esistito?" scritto da
Matteo G.P. Flora dove si rinnega la storicità di Cristo riprendendo delle tesi di Tom Harpur.
Harpur, pastore anglicano (?), nel suo libro "The Pagan Christ", sostiene che il Nuovo Testamento è solamente un testo da leggere in chiave allegorica. Gli "autori" del noto testo sacro sarebbero anche poco originali perché ispirati "interamente" alla mitologia egiziana...
Oddio, non escluderei qualche influenza di questo tipo, ma addirittura usare il termine "interamente" sembra eccessivo.
Ma il punto centrale è un altro.
Per Harpur, ricordo che è un PASTORE ANGLICANO (?), Gesù non è mai esistito ma è solamente una figura simbolica. E' stata la Chiesa Cattolica che ha commesso il "fatale errore" di leggere la Bibbia in modo letterale. Anzi...
Forse per lo studioso ciò non è stato nemmeno un errore, ma un atto voluto per ingannare l'umanità e fondare il proprio potere spirituale e non.

Se è vero che il 25 dicembre, come è scritto nel post menzionato, non indica il giorno della nascita effettiva di Gesù ma la ricorrenza è stata inserita successivamente dalla Chiesa in opposizione ai culti pagani come quello di Mitra, l'esistenza di Gesù come uomo direi che è innegabile.
Riporto a sostegno di questo alcune righe tratte dalla Premessa del libro "Inchiesta su Gesù: chi era l'uomo che ha cambiato il mondo" di Corrado Augias e Mauro Pesce:


"Ci sono state anche domande apparentemente più banali, quelle che ci facciamo a proposito di un qualunque personaggio della storia: dov'è nato? da chi? quando? Poiché siamo nell'anno 2006 dell'era cristiana (5766 dell'era ebraica), dovremmo pensare che egli sia nato in un ipotetico anno zero. Non è così. Gesù è nato verso gli ultimi anni del regno d'Erode, il quale morì nel 750° anno ab urbe condita, vale a dire nel 4 a.C. circa. Dunque, oggi dovremmo essere come minimo nel 2010, se davvero contassimo a partire dalla sua nascita; altri incroci storici, che sarebbe complicato riassumere, sposterebbero di un tempo ancora più considerevole la data. E poi: è davvero nato il 25 dicembre? Anche questo è improbabile. Più o meno in quel giorno cade il solstizio d'inverno, dopo il quale le giornate cominciano ad allungarsi; la terra riprende, per dir così, il suo cammino verso la primavera. Il 25 dicembre è, per conseguenza, una data carica di significati astronomici e simbolici"

Infine riporto il commento che ha dato mio fratello Luca all'articolo di
Matteo G.P. Flora:

"E’ difficile poter lasciare un commento serio ed esauriente su questo tema in così poco spazio, ma nelle tue osservazioni sei stato in parte impreciso. Contrariamente a quanto dici, il testo degli Annales (XV, 44) di Tacito non è affatto così vago come sembra. Infatti il noto storico, probabilmente non intenzionalmente, ci permette di contestualizzare storicamente la figura di Gesù: “Il loro nome veniva da Cristo, che sotto il regno di Tiberio era stato condannato al supplizio per ordine del procuratore Ponzio Pilato”. Come puoi osservare, possiamo facilmente trarre due date fondamentali: il regno di Tiberio (14-37 d.C.) e la prefettura di Ponzio Pilato (26-36 d.C.). L’effettiva esistenza di Ponzio Pilato è dimostrata dal rinvenimento nel 1961, a Cesarea Marittima, di una lapide calcarea riportante: “… S Tiberieum… tius Pilatus… [praef]ectus Juda…”. A questo si aggiunge il ruolo di Caifa che, secondo gli elenchi, sarebbe stato eletto per due anni consecutivi (28-30 d.C.). Lo stesso proemio del Vangelo di Luca (dove l’evangelista - coerente con la moda storica dell’epoca - enumera tutta una serie di riferimenti a capi politici e religiosi, tutti rigorosamente esatti) sembra attenersi alla verità storica. Dunque, se da una parte è difficile pensare al 25 dicembre come l’effettiva data di nascita di Gesù, dall’altra abbiamo più facilità a indicarne la data di morte, dimostrandone - al contempo - l’esistenza. Ora, con questo, senza cadere nel difficile campo della fede (in questa sede fuorviante), senza dunque ragionare da credente, ritengo che questa sia una prova “abbastanza sicura” dell’esistenza di Gesù Cristo, limitatamente al suo ruolo di personaggio storico, realmente vissuto. Detto questo, ognuno può poi credere o meno alla sua duplice natura uomo-dio… ma questo è riservato alle scelte di ognuno di noi. Vorrei concludere con queste parole di Messori: “Dio, se c’è, è nascosto. Se esiste, da sempre gli uomini sono costretti a cercarlo a tentoni. E non sempre la loro ricerca ha uno sbocco, ottiene un risultato. Positivo o negativo che sia. C’è da meravigliarsi e diffidare di coloro che affermano di non avere difficoltà a credere. Forse (com’è stato detto) è perché non hanno ben capito di cosa si tratta. La disperante esperienza umana è che nessuna divinità fa capolino da dietro le nuvole. Il cielo e la terra tacciono”.


P.S.: Una piccola precisazione: Osiride tecnicamente non risorge, ma è Iside che cerca e ritrova le parti del corpo dello sposo disperse in tutto l’Egitto e lo ricompone."


Non ho niente da aggiungere.

20 commenti:

dani ha detto...

Ma si,ma lo sanno tutti che è vero che è esistito come personaggio storico!!!!
Il resto sono voci di chi non sa la storia..

fefo ha detto...

Anche babbo natale è esistito come personaggio storico lo sanno tutti .
Il resto sono voci di chi non sa la storia.

fefo ha detto...

Ma si , anche babbo natale è esistito come personaggio storico lo sanno tutti .
Il resto sono voci di chi non sa la storia

Anonimo ha detto...

Sig. Tonetti si legga i libri di Luigi Cascioli

Sergejpinka ha detto...

Si e no.

Gli dei che hanno assonanze a fatti con Gesù il Cristo sono di più.

In rete circola un video molto interessante sull'argomento. Non sono del tutto d'accordo con quello espresso nel video. Però in effetti solleva interessanti riflessioni.

Il video è:
Zeitgeist, the Movie.

Nel video si parla anche di 11 settembre e di Nuovo Ordine Mondiale.

Ma la parte che tratta di Gesù il Cristo è la prima. E' un po' lungo ma vale la pena.

Anonimo ha detto...

anche io ho visto quel film, Zeitgeist, e se prima avevo qualche dubbio sull'effettiva esistenza di Gesù ora sono convinto che non sia mai esistito. Inutile spiegare qui i motivi, andate a vedervi il film...

Giorgio ha detto...

Non riesco a capire come ci sia ancora gente che metta in dubbio l'esistenza STORICA di Gesù Cristo, inteso come UOMO. Premetto che sono ateo, ma è noto a tutti che l'uomo Gesù sia esistito. Io poi non credo a nulla di quello che si dice abbia fatto: conversioni, miracoli, guarigioni miracolose, ecc. Queste sono cose alle quali o si crede senza domande (per fede) oppure non si crede (tipo me). Ma negare l'evidenza è da stupidi!!

Anonimo ha detto...

Credere che non sia esistito è un modo comodo per far tacere la propria coscienza...
Siamo nell'era dell'informazione e come tale ci permette di risalire all'esattezza scientifica di molte cose...ma si preferisce credere sempre a ciò che ci affascina, piuttosto che a ciò che è vero...
Prima si prendeva in giro la Bibbia...perchè diceva che un giorno tutto il mondo vedrà in diretta la morte di due uomini...cosa impossibile dicevano...oggi che si può...sednto dire che la Bibbia è roba da antiquati...ma l'avete mai letta?

mario ha detto...

Personalmente sono convinto che sia esistito, ma mi diverte tanta animazione intorno al fatto storico. Per i credenti ovviamente non c'è questione, per gli altri mi chiedo invece che importanza possa mai avere. Non credete che fosse figlio di Dio, dunque che importa che sia esistito o meno, se è esistito per un non credente si tratta di un uomo che ha lasciato una certa filosofia, un pensiero. Se non è esistito, si tratta comunque di un gruppo di uomini che hanno creato un mito, con una filosofia ed un pensiero.

Per un non credente dunque rimane sempre il fatto che esiste una filosofia ed un pensiero con cui fare i conti, sia esistita la figura storica di Gesù o meno...

Dunque, se non credete, perché agitarsi tanto su questo "dettaglio"?

C'è sempre da fare i conti con quel pensiero, con quella filosofia....

Gabri ha detto...

Mi spiace arrivare così in ritardo a questo blog. Stavo cercando informazioni ed eccomi qui.
Ci tenevo a fare alcune osservazioni. Quando si riporta giuseppe flavio come fonte storica si ritiene che egli sia un contemporaneo. Esatto almeno per la definizione del termine, ma egli non ha mai vissuto in prima persona la crocifissione di Cristo, tanto più che se Cristo è nato nel 4 a.c. (come riporti tu stesso) allora sarà morto nel 29 d.C. Quindi Suppongo che Giuseppe Flavio abbia iniziato con una minima cognizione a sentir parlare di Cristo intorno ai 12/14 anni ossia nel 49/51 d.C., cioè 20/22 anni dopo. Tutto ciò per supporre che G.F. scriva il famoso testimonium flavianum riportando quello che aveva sentito in giro durante la sua fanciullezza, magari anche non ricordando troppo bene e influenzato dalla diffusione del cristianesimo del 93-94 anni in cui scrisse l'opera. Chi si ricorda le voci sentite su concittadini vissuti 20 anni prima, per quanto i fatti siano ecclatanti? Io non ricordo molto (e vivo in una città piccola di 70.000 abitanti), e comunque si sa che le voci non sono così affidabili. Se poi ci si riferisce ancora ad Agapio di Ierapoli che dovrebbe riportare una versione araba del testimonium flavianum si osserva che il testo menziona Gesù e la crocifissione come qualcosa di riportato dai cristiani stessi e non vissuto in prima persona. A questo punto eliminando tutte le fonti successive (che sono tutt'altro che contemporanee anzi sono contemporanee alla difusione del cristianesimo per cui non affidabili) quali sono le altre fonti storiche non di parte (vangelo)?

Salvatore Coco ha detto...

Grazie per avere creato questo blog, che mi dà l'opportunità di ripubblicare il mio commento.
E’ indubbio che la storicità di Gesù sia comunemente accettata da laici e religiosi sulla base delle narrazioni dei 4 Vangeli Canonici degli apostoli Luca, Marco, Matteo e Giovanni. Il credente, di solito, non mette mai in discussione il fatto che Cristo Gesù sia veramente esistito ma, al limite, se Gesù e Dio siano davvero la stessa persona, in quanto anche i libri di storia delle nostre scuole dell'obbligo ci insegnano che Gesù è nato in Galilea circa 2.000 anni fa.
Storicamente parlando il problema _però_ esiste e bene lo sa il nostro _Papa Benedetto XVI_, il quale lo affronta già nella Premessa del suo libro Gesù di Nazaret (edito da Rizzoli ad aprile 2007). Cito: “ A cominciare dagli anni 50” (del 1900, Ndr) ”la situazione cambiò. Lo strappo tra il _Gesù storico_ e il _Cristo della fede_ divenne sempre più ampio; l’uno si allontanò dall’altro a vista d’occhio”. Prosegue, più avanti, Ratzinger, citando il famoso esegeta cattolico tedesco (suo connazionale) Rudolf Schnackenburg: “Mediante gli sforzi della ricerca coi metodi storico-critici non si riesce o si riesce solo in misura insufficiente a raggiungere una visione affidabile della figura storica di Gesù di Nazaret” (dal libro Die Person Jesu Christ in Spiegel der vier Evangelien, pagina 348).
Conclude il Papa la sua premessa con un sublime atto di umiltà e di immmensa apertura al dialogo: “Perciò ognuno è libero di contraddirmi. Chiedo solo alle lettrici e ai lettori quell’anticipo di simpatia senza il quale non c’è alcuna comprensione”.
C’è dunque qualche incertezza sulla storicità del Cristo ed è per questo che la Chiesa finisce per basare la sua Dottrina solo sul racconto dei 4 Vangeli Canonici.
In merito a Mitra vorrei segnalarvi questo link: http://it.wikipedia.org/wiki/Mitra_(divinità)
In esso si dice appunto che nacque dalla immacolata vergine madre Anahita (Il nome con cui è conosciuta comunemente è l'attributo di Immacolata)durante il solstizio di inverno (il 21 dicembre) svariati secoli prima di Cristo.
Ma il racconto di Mitra fa paura a qualcuno, il quale si è sentito in dovere di creare in internet la seguente pagina a difesa della religione cattolica: http://camcris.altervista.org/mitra.html
Nella pagina internet da me appena citata, l’autore ci conferma che Cristo non nacque a Dicembre (sconfessando l’attuale calendario liturgico), ma rinnega senza pudore alcuno la tradizione religiosa di Mitra, affermando falsamente che nacque da una pietra e non da una Vergine…
Conclusione: la Verità su Gesù Cristo la dobbiamo accettare solo per Fede e non su una base scientifica.
Grazie per la cortese attenzione.
Salvatore Coco

giovanni ha detto...

Gentile Salvatore Coco, intanto ti ringrazio per aver letto e commentato il mio post. Quello che hai scritto è molto interessante e... vero!
Da quando scrissi quell'articolo (come avrai notato il blog non lo curo più da un po' di tempo e mi riprometto di riprenderlo...) mi sono molto informato sulla storicità di Gesù e ho notato che la faccenda non è così lineare come credevo un tempo. Effettivamente sono presenti delle similitudini con altri religioni e hai fatto benissimo a citare quella mitraica visto che anche secondo me è quella in un certo senso più vicina con la religione cristiana.
Non ho ancora un'idea chiarissima, ma mi resta difficile credere che la religione cristiana sia solo una montatura realizzata per detenere il potere e ammaestrare le masse. Nulla lo esclude ma qui si generalizza un'opinione comune che molti atei la rivolgono a tutte le religioni nessuna esclusa.
Può darsi forse che essendoci una realtà diversa da quella fisica che sperimentiamo ogni giorno, i popoli spesso l'hanno interpretata secondo la propria esperienza e quindi le differenze presenti tra ogni religione rappresenterebbero solo una sorta di diverso punto di vista.

Cmq a proposito di Mitra e in generale delle somiglianze tra Gesù e altre figure storiche, voglio citare quanto scrive Tertulliano nel cap XL dell'opera "De praescriptione haereticorum":

"Ma si domanda: da quale potenza può venire interpetrato il senso di quei luoghi, in modo che essi favoriscano poi lo svolgersi di una credenza eretica? È manifesto che ciò non può avvenire se non da parte del diavolo; è proprio il suo mestiere, del resto, quello di sconvolgere e di turbare ogni principio di verità. E lui pure imita nei misteri degli idoli, i riti delia divina fede; egli pure battezza chi professa fede in lui e si dice suo seguace; e promette pure lui che le loro colpe otterranno perdono da questo lavacro. Se ancor bene mi ricordo, anche Mitra segna i suoi seguaci, e imprime loro il suggello sulla fronte, dì quella che sia la sua religione; anche l'offerta del pane è fra le cerimonie che si ricollegano a lui; ecco che nei suoi riti appare anche un'immagine della resurrezione, e ai caduti di spada offre la corona. Eppoi, non ha fissato pur lui per il suo sommo sacerdote la facoltà di stringere una sola volta vincolo di nozze? Anche lui ha le sue vergini ed ha pure discepoli, che osservano i principi della continenza. Del resto se ci rifacciamo a considerare le credenze superstiziose di Numa Pompilio, se esaminiamo le funzioni dei sacerdoti gli onori di cui sono insigniti, i loro privilegi, le funzioni sacrificali a cui essi presiedono, gli strumenti e i vasi diversi che vengono usati nei molteplici riti, e le stranezze, le particolarità curiose e minuziose dei voti e delle cerimonie espiatorie, non ci appare forse manifestamente che il demonio ha imitato la Legge Mosaica in tutta la sua minuziosa esattezza?
Egli dunque, che i medesimi procedimenti rituali con cui vengono trattati e celebrati i Sacramenti del Signore, si è studiato con tanta scrupolosità di riprodurre nelle cerimonie idolatre; egli dico, tese con ogni desiderio a raggiungere questo scopo e potè infatti applicare ad una credenza profana, in contrasto aperto colla vera, quei procedimenti proprì delle cose divine e dei Sacramenti Cristiani. I pensieri suoi si ritrovavano nei nostri, le sue parole erano quelle nostre, le sue parabole non erano che le parabole nostre. Ed è per questo, dunque, che non ci deve essere alcuno, il quale possa nutrire dubbi che quei principi di male e di menzogna, da cui traggono origine e alimento le eresie, derivino proprio dal diavolo e che le eresie non sono affatto molto lontane dalla idolatria, in quanto riconoscono come loro principio e usano come loro mezzi, quelli stessi che riconosce e di cui si serve l'idolatria. Infatti o immaginano un Dio diverso dal Dio, sommo Creatore, oppure, se riconoscono un Dio unico Creatore, seguono intorno a Lui una credenza che non è la vera. E dunque, qualunque parola di menzogna che si possa pronunziare contro Iddio, diviene, in certo modo, elemento d'idolatria."

Ciao

Claudio ha detto...

Ho letto anch'io parecchio sull'argomentoe mi permetto:
1. E' incredibile ma questo argomento più lo si studia e meno lo si capisce.
Sembrano vere le parole di Gesù: "Dio ha voluto far conoscere la verità agli umili e l'ha nascosta ai sapienti"
2. E' vero, si potrebbe anche mettere in dubbio la storicità di Cristo. allo stesso modo di quella di Annibale o Giulio Cesare...
3. Se Gesù non è mai esistito, come ha fatto colui che ha scritto il Vangelo a scrivere il libro più profondo e saggio che sia mai stato scritto?
Non è mai esistito anche lui?
4. Nessuno vuole ammettere l'assurdità di questa "Buona Novella".
Gesù va contro ogni logica umana e trionfa nella storia.
E' come se io prendessi undici handicappati, senza gambe e con questa squadra vincessi il campionato di serie "A":
è questo che gli atei devono spiegare, non nascondere il campionato dietro un "non è mai esistito".
5. mi fermo per non annoiare, ma avrei ancora un migliaio di punti da obiettare ...

Anonimo ha detto...

devo evidenziare che la data 25 dicembre è stata inventata dall'imperatore costantino,per dare ai cristiani una festa cioè il natale,in cui si ricorda la sua nascita.

Giulio ha detto...

Caro Caludio, non so se mi leggerai mai, visto che scrivo questo post molto tempo dopo il tuo. Sono capitato su questo blog proprio facendo una ricerca sull'esistenza di Gesu', perche' volevo schiarirmi le idee. Paragonare la storicita' di Gesu' a quella di Annibale o Giulio Cesare e' molto scorretto. Ci sono riscontri storici, cronache dell'epoca, prove che dimostrano che Annibale e Giulio Cesare siano esistiti. Cosa abbiamo di Gesu'? Non viene citato da nessun suo contemporaneo, tutte le "testimonianze" note vengono da gente che non puo' averlo conosciuto di persona perche' nata dopo la sua morte o quasi (come nel caso di Tacito). Possibile che nessuno, dico nessun cronista del tempo citi mai un uomo in grado di resuscitare morti e sfamare folle moltiplicando dal nulla pani e pesci? Lo stesso Paolo dice di non aver mai visto Gesu' di persona ma di avere avuto una visione durante un attacco epilettico. Se lo dicesse oggi verrebbe preso per pazzo, e comunque uno che ha una visione durante un attacco di epilessia non puo' certo essere considerato attendibile.
E vogliamo parlare delle molte, stupefacenti somiglianze con la religione mitraica? Come la nascita da una vergine in una grotta?
Mi sembra che esistano molte piu' ragioni per dubitare della esistenza di Gesu', che per crederla. Anzi, io piu' approfondisco e piu' giungo alla conclusione che Gesu' sia un'invenzione.

Anonimo ha detto...

cioè...non ho capito quello che scrivi nell'antefatto. Secondo te è "inutile citare i testi sacri o tutte le opere scritte da cristiani perché considerati di parte e quindi poco attendibili. Invece occorre non trascurare le testimonianze di scrittori non cristiani dei primi due secoli, quelli che odiavano i cristiani". A me sembra un'esposizione priva di senso e soprattutto mancanza di vera onestà intellettuale...mah...poi dicono che l'ateismo non è anch'esso una religione.

Giovanni Tonetti ha detto...

Gentile Anonimo, hai fatto bene a scrivere il tuo commento perché mi dai modo di chiarire il mio pensiero. Assolutamente non voglio dire che le testimonianze dei testi sacri e dei cristiani siano privi di fondamento storico. Anzi, gli storici hanno verificato e dimostrato che quanto è scritto nei vangeli sul Gesù storico è attendibile. Volevo solo riportare, a sostegno della storicità di Gesù, proprio la testimonianza e gli scritti di storici e autori che non hanno nulla a che fare con la cristianità e che semmai odiavano i fedeli di questa religione. Questo l'ho scritto proprio per rafforzare la questione della storicità di Gesù di fronte a delle facili obiezioni atee.

Tra l'altro hai citato male il mio pezzo. Il pezzo corretto è questo:
"[...] Inutile citare i testi sacri o tutte le opere scritte da cristiani perché, seppure testi storici anch'essi, potrebbero essere considerati "di parte" e quindi poco attendibili [...]".
Sottolineo quel "seppure testi storici anch'essi" che hai omesso.

Buona giornata.

tony ha detto...

però su una cosa l'anonimo ha ragione. L'ateismo puro (quello che non considera e di conseguenza non commenta) sta lasciado il posto all'ateismo religioso. A me pare che tra un blog (o un concetto oppure anche un pensiero o una discussione) che esalta le vitù cristiane e un altro che al contrario asserisce il contrario, non ci sia alcuna differenza. E' così che entrambi, cattolicesimo e ateismo, appaiono come due religioni, se non proprio alla ricerca di proseliti, almeno in quella di mostrare una propria ragione o identità

Sam ha detto...

la questione della storicità di Gesù è una questione spinosa, solitamente l'attendibilità di Gesù personaggio non la si mette in dubbio, anche solo per i risvolti di credo e l'innovazione dei contenuti religiosi.
L'innovazione è sicuramente lontana dall'eseguire riti o dalla semplice "storia religiosa" (vedi assonanze con il culto di mitra), l'innovazione sta nel messaggio che Gesù ha portato, con le parabole che, onestamente, il filglio di un falegname a quell'epoca non avrebbe potuto neppure immaginare.
Gli esempi e l'acutezza di Gesù nel contesto storico in cui i vangeli sono stati scritti, sono fuori dal comune.
la società di allora non era l'attuale, non cera la scuola obbliatoria, la vita veniva scandita da esistenze brevi e solitamente bucolitiche, che poco avevano a che fare con conectti di "salvezza, fratellanza e amore".
Ammesso e non concesso che Gesù non sia esistito, chi ha prodotto nel 70-90 d.c. certe nuove teorie?..
Chi aveva l'acutezza per poter creare una storia così convincente e un messaqggio così al di fuori delle righe?
Forse qualche filosofo, forse qualche rabbino, forse gli stessi Esseni (che vantavano sicuramente un livello culturale elevato), ma come la storia ci insegna, per coinvolgere l'immaginario collettivo e dare forza a un gruppo di seguaci a ben poco servono le teorie, ci vuole anche una figura carismatica, un "pastore" da seguire..
Io sono ateo, per scelta, sto ancora decidendo che strada prendere, e se dovessi parlare di attendibilità del nuovo testamento, direi che i vangeli sono la parte più attendibile e le lettere di paolo (saulo) quella meno attendibile, dove apparte la datazione, stranamente i concetti cristiani subiscono un irrigidimento incomprensibile, passando da "vi do un unico comandamento" a decine di obblighi di forma e sostanza per le congregazioni cristiane...
Questo non mi convince.. daltronde la stesura della bibbia non deriva dall'accettazione storica dei vangeli, ma da un raffinato lavoro di teologi come SAnt' Ireneo che ha "probabilmente" condizionato il messaggio finale di gesù rendendolo non solo religione di stato, ma anche modello comportamentale per la gente, e per quel periodo storico una situazione di questo tipo non poteva altro che portare vantaggi..
Scusate per la lunghezza
Ciao

STE ha detto...

la vostra supponenza nel credere in ciò di cui neanche gli storici hanno sicurezza alcuna, è figlia solo dell'ignoranza che vi porta a credere in maghi e santoni come gesù. cominciate ad usare il cervello ed il cuore invece di farvi plagiare da maghi e ciarlatani. Siete responsabili senza saperlo del degrado nè più ne meno di chi segue le sette sataniche. invasati, in poche parole.