venerdì 30 novembre 2007

Downlovers.it: scaricare musica gratuitamente e legalmente

Perché acquistare musica quando la si può ottenere gratuitamente su internet?
Non vi voglio incitare alla pirateria dei brani musicali ma parlarvi di un servizio innovativo e per di più tutto italiano: Downlovers.it .
Dietro a questo sito c'è un'idea geniale: offrire musica gratuitamente perché pagata dalla pubblicità.
Una volta iscritti infatti, possiamo scegliere un brano tra i tanti presenti nel numeroso catalogo e prima di scaricarlo viene trasmesso un brevissimo spot di 15-30 secondi che serve per pagare l'artista e la casa discografica che detiene i diritti.
Niente di più semplice e c'è da sottolineare che all'interno del file scaricato non vi è presente alcuna pubblicità.
Il formato audio e WMA protetto e quindi compatibile con la maggioranza dei lettori presenti sul mercato ad eccezione dell'Ipod. Questo forse è un grosso limite ma si è solo all'inizio e probabilmente si troveranno in futuro nuove soluzioni.
Essendo file protetti, la prima volta che li apriamo con Windows Media Player dobbiamo rimanere collegati a internet con il sito aperto in modo tale da ricevere la licenza. Questa procedura avviene solo al primo ascoltodopodiché possiamo far partire il nostro file in un numero infinito di volte.
Altri limiti sono nella masterizzazione che si può effettuare al massimo 5 volte. Masterizzare i brani è anche un modo per bypassare il problema della riproduzione su lettori mp3 che non sopportano il formato audio WMA come il già citato Ipod. Infatti, una volta riversati i brani su di un cd, si può tranquillamente trasformare e registrare i brani sul computer nel formato libero mp3 che funziona ovunque.

Finalmente nel mercato musicale qualcosa si sta muovendo e iniziative del genere sono da apprezzarle e diffondere il più possibile. Trovo che la strada intrapresa sia quella giusta per trovare un punto d'incontro tra chi non vuole pagare la propria musica preferita e chi invece attacca la pirateria per difendere il copyright.
In questo senso ricordo il già citato We7.com, sito ideato dal celebre musicista inglese Peter Gabriel da dove si possono scaricare, sempre in maniera legale e gratuita grazie alla pubblicità, brani musicali questa volta nel più comune formatomp 3. Ogni file scaricato avrà all'inizio meno di 10 secondi di pubblicità: è il "prezzo da pagare" per remunerare gli artisti senza dover spendere un centesimo di euro. Qui troverete soprattutto canzoni di artisti di case discografiche indipendenti, cosa che potrà sicuramente far piacere agli appassionati di musica che non ascoltano solo gli artisti più famosi. Inoltre si dà la possibilità ai giovani musicisti di pubblicare la propria musica ottenendo anche loro un guadagno dalla pubblicità, cosa molto utile anche per farsi conoscere.

Al momento mi sto ascoltando la canzone "Proibito" dei Litfiba scaricata gratuitamente da Downlovers.
Cosa aspettate, andate sul sito e scaricate le vostre canzoni preferite!

domenica 25 novembre 2007

Essere garantisti con Cosa Nostra


Ogni volta che si pensa che il Ministro di "Casta e Ingiustizia" Clemente Mastella abbia toccato il fondo con i suoi comportamenti e provvedimenti, c'è sempre un colpo di scena che fa ancora più indignare.
Questa volta riguarda una fiction che doveva andare in onda martedì 27 novembre su RaiUno che si intitolava "La vita rubata". L'argomento trattato era la barbara morte di Graziella Campagna (nella foto - fonte Ammazzatecitutti), ragazza di 17 anni che venne uccisa a Forte Campone il 12 dicembre 1985 per mano della mafia.
Cosa aveva fatto di male?
Semplice, sapeva troppo.
Lavorava in una piccola lavanderia a Villafranca Tirrena per 150 mila lire in nero al mese che servivano per aiutare economicamente la sua povera famiglia molto numerosa: oltre ai genitori, erano 7 fra fratelli e sorelle.
Qualche giorno prima della sua uccisione, l'allora latitante Gerlando Alberti jr., nipote di Gerlando Alberti Sr. boss della mafia siciliana conosciuto come "U paccarè", portò i suoi vestiti nella lavanderia dove lavorava Graziella.
Dentro una camicia, la ragazza trovò un'agendina con dentro delle informazioni segretissime di cui nessuno doveva essere a conoscenza.
Quella scoperta fu la sua condanna di morte.

Alle ore 20 di quel piovoso 12 dicembre del 1985, come ogni sera Graziella stava aspettando l'autobus che l'avrebbe riportata a casa, aSaponara. Purtroppo non entrò mai in quell'autobus perché fu caricata su di un'auto che la portò a Forte Campone a pochi chilometri di distanza in un luogo molto isolato. In un prato, in mezzo al fango, spararono contro di lei 5 colpi con un fucile a canne mozza. Fu colpita al braccio con il quale tentava in vano di ripararsi, il viso, lo stomaco e la spalla. Come se non bastasse, quando cadde a terra fu colpita alla testa da un altro pallettone che le sfondò il cranio per poi piantarsi nel fango.

Dopo ben 19 anni, due ex latitanti, il già citato Gerlando Alberti jr. e Giovanni Sutera, già precedentemente accusato di omicidio e tentata rapina, furono condannati in primo grado all'ergastolo dalla Corte di Assise di Messina. Oltre a loro furono condannate a due anni per favoreggiamento Franca Federico e AgataCannistrà, rispettivamente la titolare della lavanderia e la collega di lavoro di Graziella.
Ma con l'indulto si è avvantaggiato anche Gerlando Alberti jr. uscendo prima dal carcere di Parma dove nel frattempo stava scontando altri reati.

Perché non trasmettere una storia simile in televisione?
Il presidente della Corte di Appello di Messina, tramite Clemente Mastella, ha chiesto alla Rai di sospendere la fiction per "non turbare la serenità dei giudici" in quanto il 13 dicembre ci sarà l'udienza d'appello. La televisione pubblica ha accolto la richiesta.
"Turbare la serenità dei giudici"... Ma che senso ha?
Come si fa solamente a pensare una cosa del genere quando questa storia di sangue e di mafia costituisce un fatto ben noto di cronaca, di cui già aveva parlato Engo Biagi in una puntata del suo ultimo programma "Rotocalco Televisivo"?

Clemente Mastella avallando la richiesta assurda della Corte di Appello di Messina ha fatto una cosa grave e ancora mi domando per quale motivo ricopra l'incarico di Ministro della Giustizia.
Sono pienamente d'accordo con le parole di Beppe Fiorello che nel film interpreta Piero Campagna, il fratello carabiniere di Graziella che per primo riconobbe il corpo sfigurato di sua sorella: "Così la povera Graziella viene uccisa due volte". "Mi piace raccontare storie che nessuno conosce e che invece meritano di essere raccontate qui c'è una ragazza morta barbaramente per aver incrociato sulla propria strada Cosa Nostra e c'è un fratello, Pietro, che ha dedicato la vita a ridare dignità alla propria famiglia" ha aggiunto. Infine ha fatto una giusta critica alla giustizia del nostro Paese, dove hanno più garanzie i delinquenti che le vittime: "poteva essere un modo per aiutare i Campagna. Invece, e parlo da cittadino non da attore, offriamo ulteriori garanzie a questi assassini che da oltre vent'anni la scampano. Dispiace constatare che preferiamo atteggiamenti garantisti a vantaggio di chi queste garanzie non le deve avere avendo calpestato una vita così giovane. Siamo in un Paese in cui la verità è calpestata, insabbiata, incerottata. Mi auguro che la situazione si sblocchi: il pubblico deve conoscere questa storia".

Un ulteriore buon motivo per cacciare Clemente Mastella dal suo ruolo nel governo. Un uomo di un piccolo partitino come l'Udeur non può avere un potere così grande ed usarlo in modo quanto meno inopportuno, tanto per fare un eufemismo.
Anche questa vicenda è perfettamente inquadrabile con una celebre frase che Mastella pronunciò di fronte ai detenuti di Regina Coeli: «sarò sempre più vicino a voi e sempre meno ai magistrati».

Vi ricordo che chiunque di voi è d'accordo con la frase "La magistratura è stata fermata dalla politica. Una volta, nel 1992, con Falcone e Borsellino si usava il tritolo. Oggi interviene direttamente il ministro della Giustizia" che ha causato la querela a Beppe Grillo, firmi qui.
Per ulteriori informazioni, leggete il mio post "Ammastelliamoci tutti!" .

mercoledì 21 novembre 2007

Rivotiamo.it: dubbi sulla sua serietà

Non finiscono i proclami trionfalistici di Silvio Berlusconi dopo i 10 milioni di firme che è riuscito a raccogliere per chiedere la caduta del governo Prodi.
Molti dubbi però ci sono dietro la veridicità di un numero così inverosimilmente elevato.
La prima cosa evidente è la rapida crescita della cifra che domenica sera ammontava a 7 milioni, il giorno dopo arrivava ne "Il Giornale" a 8 milioni, fino ai famosi 10 milioni raggiunti nel corso della stessa giornata. Per carità, tutto può essere ma ciò vorrebbe dire che centinaia di migliaia di persone ogni ora si sono messe a firmare.

La cosa che più genera stupore e a volte ilarità è il sistema di firma elettronica, totalmente gratuito, a disposizione di tutti nel sito www.rivotiamo.it .
Nel mio post di ieri vi avevo fatto notare un video, pubblicato anche sul blog di Beppe Grillo, dove si dimostra come sia estremamente facile utilizzare nomi fittizi come ad esempio un Babbo Natale napoletano.
La firma era considerata valida da chi aveva creato il sito e all'inizio anche conteggiata.
In seguito probabilmente si saranno resi conto che molti si divertivano ad usare nomi di fantasia e quelli più eclatanti come Karl Marx e Adolf Hitler hanno provveduto a cancellarli.

Sul sito, per eliminare ogni dubbio, è presente anche una lista dei firmatari con una nota iniziale che sottolinea come verranno cancellate le firme false dei burloni:

"Il numero di protocollo totale delle firme indicato nell'elenco sottostante è superiore a quello delle adesioni certificate, perchè depurato dalle adesioni palesemente false che simpatizzanti del governo inseriscono per disturbare la nostra iniziativa."

Non solo si potevano falsificare le firme digitandole manualmente, ma si potevano realizzare programmini molto semplici che automatizzavano il tutto generando nomi, cognomi, CAP ed email casuali combinando lettere e numeri.
Guardate ad esempio questo video:



Come è stato specificato nel filmato, dati così falsi sono facilmente riconoscibili e quindi eliminabili.
Diverso il discorso se si prendono i dati ad esempio dalle liste elettorali o da siti come questo: http://www.fakenamegenerator.com/ .

Sicuramente prenderanno nuove misure come ad esempio l'identificazione del numero IP per non far firmare più di una volta da uno stesso computer.
Anzi, a detta del responsabile comunicazione elettorale e internet di Forza Italia, l'On. Antonio Palmieri, tali misure sono state già prese in considerazione come si legge da questa lettera inviata oggi a "Punto Informatico":

"Da antico iscritto a PI, ringrazio per l'attenzione riservata a www.rivotiamo.it Ogni iniziativa può essere criticata e la nostra non fa eccezione. Per valutarla compiutamente però bisogna considerare una serie di elementi che voglio condividere con i lettori di PI.

Premessa. Rivotiamo.it era parte di una azione molto più ampia. La mobilitazione era incentrata sui gazebo, punto di raccolta dei moduli inviati a casa dei soci di Forza Italia e luogo aperto a tutti i cittadini che avessero condiviso la raccolta firme. Dato il numero degli utenti della Rete e le abitudini di uso dell'internet in Italia, era evidente che l'obiettivo dichiarato della mobilitazione, cinque milioni di firme, si sarebbe raggiunto tramite i gazebo. Rivotiamo.it era il "supergazebo" on line, destinato a raccogliere le adesioni di quanti erano impossibilitati a recarsi fisicamente ai gazebo. Per questo l'obiettivo di Rivotiamo era di 50.000 adesioni, pari all'uno per cento del totale.

Ciò premesso, abbiamo scelto di rendere il più semplice possibile l'adesione on line e insieme messo in atto alcune misure per garantire che le adesioni fossero vere: filtro ip; presidio con cancellazione delle iscrizioni palesemente false; avvertenza posta all'inizio della lista dei firmatari; visibilità del registro degli aderenti, con tanto di nome e indirizzo, per dare massima trasparenza alla raccolta adesioni.
Siamo stati travolti anche noi, come ai gazebo, dal successo dell'iniziativa. Nei prossimi giorni completeremo la pulizia della lista delle firme raccolte nel fine settimana.

Concludo invitando a guardare non il dito ma la luna:
a) Come è avvenuto il 14 ottobre, anche lo scorso fine settimana c'è stato un grande evento di partecipazione popolare. Al di là di come ciascuno la pensi, questo è un bene per la democrazia e per l'Italia.
b) Rivotiamo.it ha confermato il ruolo della Rete come uno dei luoghi che favoriscono la partecipazione dei cittadini alla politica. Oltre all'adesione on line, migliaia sono stati i moduli raccolta firme scaricati e restituiti compilati via fax o ai gazebo. Anche questo dovrebbe far piacere a chi "ama" internet.
c) È evidente che sia per garantire la fondatezza di questa iniziativa che per coinvolgere i firmatari in future mobilitazioni a noi interessa che le adesioni, su carta e on line, siano tutte vere. Se avessimo voluto sparare numeri a casaccio per andare sui media ci saremmo comportati ben diversamente, come altri fanno senza alcun problema. A noi invece interessava un bel risultato e porre le premesse per un rapporto diretto con i nostri sostenitori.
Questo è ciò che abbiamo realizzato.

Grazie per l'attenzione."

Vi convince?
A me i dubbi iniziali restano e continuo a pensare che quella di domenica è stata solo un'operazione di marketing.
Ben diverso dal Partito Democratico o da quello che sarebbe dovuto essere il suo omologo nel centrodestra.
Qui non si è scelto nessun leader ma ha fatto tutto il Cavaliere senza far sapere niente fino all'ultimo ai suoi elettori.
Bel concetto di popolo e di democrazia!

A proposito vi posto qui sotto l'ultimo articolo di Beppe Grillo "L'informazione è alla base della democrazia", di cui ne condivido pienamente l'analisi:

"Tutti sanno che Forza Italia è (era?) un partito di plastica. Lo psiconano lo ha confermato domenica. Un partito non si scioglie per volontà di una sola persona. Si tiene di solito un congresso degli eletti, si discute del programma, del nuovo nome. Poi si decide a maggioranza. Così avviene nelle democrazie. Nessuno dei suoi sottopancia, reggicoda, portaborse ha fiatato. E si capisce, senza di lui dove vanno? Sono semplici cortigiani.Il suo partito, comunque lo voglia chiamare, è suo di lui, proprietà privata, una organizzazione telecratica con obiettivi di controllo e di lucro.
I partiti hanno ucciso quel poco che era rimasto della democrazia eliminando il voto di preferenza. La prima azione dell’Unione doveva essere la restituzione di un diritto fondamentale ai cittadini: quello di scegliersi il candidato. Non è successo. Ora si discute di proporzionale alla tedesca, di maggioritario alla svizzera e di doppio turno alla francese. Ma di cosa stanno farneticando? Nel 2005 avete adottato la messa in c..o all’italiana con la nuova legge elettorale, di questo dovete parlare.
Nessuno che faccia una premessa, che dica che se si copiano i meccanismi elettorali di una democrazia bisogna adottarne prima le basi, i fondamentali.
Ed è un punto cardine in Germania, in Spagna, in Francia, in ogni Paese degno di questo nome, che non si può avere una presenza dominante nell’informazione e, allo stesso tempo, fare politica. Per gli altri partiti è come combattere contro il campione dei pesi massimi con un braccio legato dietro alla schiena.
Il fenomeno Berlusconi non è compatibile con la democrazia. I suoi giornali, le sue televisioni non sono compatibili con la sua presenza in politica. Di questo devono discutere subito Veltroni, Prodi, Fini, Bertinotti e tutti gli altri: di una informazione democratica, non di sigle e percentuali. Ma non lo faranno perchè, anche loro, ne hanno dei benefici.
La democrazia è diventata marketing. Lo Stato è fuori dal controllo dei cittadini. Riprendiamoci l’informazione.
V-day - 25 aprile - V-day – 25 aprile."

martedì 20 novembre 2007

Il nuovo "lifting" di Berlusconi

Il 18 novembre 2007 Silvio Berlusconi in un solo giorno è riuscito a cancellare un partito e crearne uno nuovo. La decisione è stata talmente frettolosa che ancora si deve scegliere il nome: o "Partito del Popolo della Libertà" o "Partito della Libertà".
Questa è una vera operazione di marketing priva di un valore politico, aldilà di ogni rosea previsione sondaggistica.
Già Forza Italia, nata il 18 gennaio 1994, era esclusivamente un partito leaderistico e ora sostanzialmente si ripropone la stessa cosa cambiando solamente il nome.
D'altronde Berlusconi è un imprenditore e sa bene che spesso per vendere un prodotto che non compra più nessuno basta cambiare il nome o aspetti marginali per riproporlo nel mercato come oggetto nuovo e di tendenza. Questo ha in sostanza fatto con il Partito del Popolo della Libertà (o Partito della Libertà), confermando la sua egemonia assoluta nelcentrodestra.
Fini potrà continuare a dare interviste, smarcarsi, comportarsi da ex-fascista attaccato alle istituzioni democratiche, ma sarà sempre tutto inutile finché ci sarà il Cavaliere. «Dalla fogna li ho fatti uscire e nella fogna li faccio tornare»: questo è la minaccia di Berlusconi ad AN e al suo leader.
Anche Pier Ferdinando Casini non è escluso e non ha alcuna chance di diventare capo di un governo di centrodestra se Berlusconi non vorrà.

Ecco la proclamazione che ha fatto Silvio Berlusconi del nuovo partito di fronte ai suoi sostenitori:



La cosa che trovo più incredibile è il suo dire che questa nuova formazione politica sia nata dal basso attraverso le firme di 10 milioni di persone che hanno chiesto di mandare a casa Romano Prodi e il suo governo.
Come si fa a dire questo se nessuno sapeva che da lì sarebbe nato un partito? Dove sarebbe la scelta del popolo?
Ha fatto tutto il Cavaliere, ha scelto (quasi...) il nome, ha sciolto Forza Italia senza un congresso, un convegno e tutte quelle cerimonie che ogni volta si ripetono quando c'è un passaggio politico storico.
Forse il "popolo" potrà scegliere il capo di questo partito come nel Partito Democratico? No, il capo è lui e nessuno lo deve mettere in discussione!
Ma allora finiamo di prenderci in giro e rendiamoci conto della gigantesca bufala che ha il solo scopo di continuare a far parlare di lui e tenerlo al centro dell'attenzione.
Forza Italia, nel bene o nel male, era una vera novità. Nasceva dal nulla e rappresentava il nuovo dopo il crollo dei partiti storici avvenuto in seguito all'inchiesta "Mani pulite".
Forse Berlusconi ha capito che ora aveva perso quell'immagine fresca e pura che sembrava avere all'inizio e con questa "rivoluzione" vuole ricostruirsi una sorta di "verginità" politica.

Si è detto e scritto che nei gazebo, su internet, da telefono fisso e con gli sms abbiano votato 10 milioni di persone per chiedere di ritornare alle urne. Le cifre sono veramente esagerate e bisognerebbe sinceramente documentarle.
10 milioni è tantissimo, ancora di più dei 4 milioni (me compreso) che hanno votato per il Partito Democratico. Soprattutto stupisce l'incremento repentino di tale cifra che è passata rapidamente da 7 a 10 milioni nel giro di poche ore.
Ecco a tal proposito cosa ha scritto Michele Serra su "la Repubblica" all'interno della sua solita rubrica "L'Amaca":

"Neanche il tempo di riflettere sui sette milioni di firme raccolte sotto i portici, durante il passeggio domenicale, e già il "Giornale" esce in edicola annunciando che i milioni sono otto. Considerando che tra il proclama diBerlusconi e la chiusura in tipografia del "Giornale" sono trascorse poche ore, questo significa che ogni mezza giornata le firme aumentano di un milione, e dunque entro venti giorni avrà firmato la totalità della popolazione italiana, me compreso.
Poiché alla matematica non ci si può ribellare, devo solo decidere dove firmare. [...]"

Certo, che se poi alcuni hanno firmato gratuitamente sul sito www.rivotiamo.it ...



Devo dire che come sempre Berlusconi ha una gran faccia da... Vi lascio facilmente immaginare la parola mancante.
Gli dedicherei la bella canzone "Che bella faccia" di Daniele Silvestri presente nel suo nuovo album "Il latitante".
Guardate questo video che ho trovato su YouTube che utilizza proprio la canzone citata:



Ora ci sarà da scegliere anche l'inno di questo nuovo partito. Visto che il Cavaliere richiama spesso nei suoi proclami il popolo, gli suggererei questo:



Secondo me non lo prenderà nemmeno in considerazione...

lunedì 19 novembre 2007

John Titor, l'uomo venuto dal 2036

John Titor, sarebbe un soldato americano venuto dal 2036 per risolvere un problema informatico che si verificherà nel 2038.
Queste notizie si sono avute da un forum americano dove, per 5 mesi tra il 2000 e il 2001, avrebbe scritto direttamente questo soldato parlando del suo viaggio nel tempo.
Con il nick iniziale "Timetravel_0", John Titor ha fatto subito una rivelazione: entro un anno, cioè nel 2001, il CERN avrebbe scoperto le basi scientifiche per costruire la macchina del tempo, la quale sarà realizzata per la prima volta nel 2034. Questa prima predizione, a differenza di altre che ha fatto in seguito, per il momento si è verificata perché realmente nel 2001 il CERN annunciò di aver fatto una scoperta che potrebbe permettere in futuro di viaggiare nel tempo. Tale teoria si basa su studi approfonditi dei buchi neri.
Ecco l'immagine della macchina "C204" utilizzata dal soldato che sarebbe istallata in una Chevrolet Corvette del 1966 (fonte Johntitor.homepc.it):


Per quale motivo sarebbe tornato nel passato?
Innanzi tutto Titor spiega che la sua missione lo ha portato ad andare nel 1975 per recuperare un computer, l'IBM 5100. capace di risolvere un problema del sistema UNIX che si verificherà il 19 gennaio 2038. Per quella data, il sistema si resetterà al 13 dicembre 1901 per una ragione di overflow. Il motivo è un po' lo stesso che, senza i grandi interventi tecnici per scongiurarlo, avrebbe causato il "Millennium Bug". In UNIX la data è misurata in secondi e nel 2038 verrebbero occupati il massimo delle variabili disponibili.
Possibile però che solo questo vecchio computer IBM sia capace di risolvere tale bug?
Ebbene, l'IBM 5100 ha un'importante caratteristica: è capace di utilizzare vari sistemi operativi, sia quelli più moderni che il vecchio UNIX. Questa è una caratteristica nascosta dall'IBM, cosa che si legge direttamente da un commento diTitor:

«Io sono stato "inviato" per prendere un computer IBM denominato con la sigla 5100. È stato uno dei primi computer portatili prodotti e ha la capacità di leggere i più vecchi linguaggi di programmazione IBM in aggiunta a APL e Basic. Il sistema ci serve per "debuggare" vari programmi per computer nel 2036. UNIX ha un problema nel 2038. Nella mia worldline, è noto che la serie 5100 è capace di leggere tutto il codice IBM scritto prima dell'uso diffuso di APL e Basic. Nel 2036, fu scoperto (o almeno, si è saputo dopo dei test) che il computer 5100 era capace di leggere e modificare tutto il codice scritto da IBM prima del rilascio di quel sistema e che era capace di creare nuovo codice in APL e Basic. Questa è la ragione per cui ne abbiamo bisogno nel 2036. Comunque, IBM non ha mai pubblicato questa informazione perché avrebbe probabilmente distrutto una gran parte della loro infrastruttura commerciale nei primi anni settanta. Infatti, ci scommetterei che agli ingegneri venne detto di tenere la bocca chiusa.»

Effettivamente solo nell'agosto 2004 Bob Dubke, uno dei tecnici che progettò il computer, rivelò questa caratteristica tenuta fino allora segreta dall'IBM.

A questo punto John Titor avrebbe terminato la sua missione e sarebbe dovuto ritornare nella sua linea temporale. Così non fece perché dal 1975 andò nel 1999 rimanendo per ben 3 anni. Perché si fermò in questo tempo?
Titor spiega che il motivo sta in una promessa fatta a suo nonno nel 1975. La promessa consisteva nell'andare nel 1999 prima dell'anno 2000. Cosa c'è dietro a tale promessa non è molto chiaro. Tuttavia fa degli strani discorsi sul "Millennium Bug", cosa che fa presumere un suo probabile intervento nell'aver scongiurato tale evento. Averlo evitato potrebbe però aver generato conseguenze più gravi nel futuro.
Così fa intendere facendo uno strano accostamento tra il "Millennium Bug" e Pearl Harbour:

"DOMANDA: «Come fa a non preoccuparvi che le persone possano morire a causa della vostra inerzia e che trovate "moralmente sbagliato" il fatto di poterci influenzare nel salvarci con un nostro coinvolgimento attivo?»
RISPOSTA DI TITOR: «Non sono sicuro di aver detto che la cosa non mi preoccupava, ho solo affermato che non avrei interferito con intenzione. Nuovamente mi rifaccio ad un esempio storico. Prima chePearl Harbor venisse attaccata nel 1941, un piccolo gruppo di soldati US stavano sperimentando una nuova tecnologia chiamata RADAR. Appena gli aerei giapponesi iniziarono a volare sull'isola, loro effettivamente li catturarono in tempo per evitare l'attacco a sorpresa. Sfortunatamente non conoscevano molto le loro apparecchiature e il risultato fu che il lavoro non venne svolto correttamente. Come sapete, la crudeltà degli attacchi furtivi giapponesi galvanizzò gli americani per l'interaWWII (seconda guerra mondiale) »"

Spiega Titor che se un viaggiatore venuto dal futuro avesse suggerito di controllare meglio i RADAR, probabilmente gli Stati Uniti non sarebbero entrati in guerra e Hitler avrebbe costruito la bomba atomica prima di tutti. Quindi il risultato di un gesto buono ed eroico di questo fantomatico viaggiatore avrebbe portato a delle tragedie ancora più grandi rispetto a come si è poi conclusa la seconda guerra mondiale.

«Sì, l'esempio Pearl Harbor centra con lo Y2K (il "Millennium Bug" ndr). Avete pensato che forse ho già accidentalmente incasinato la vostra linea d'universo?»

John Titor, in seguito alle numerose domande che gli vengono proposte, ha predetto numerosi avvenimenti che si sarebbero succeduti tra il 2001 e il 2036, tra cui vi cito quelli più importanti in ordine cronologico:

  • 2004: ci saranno negli Stati Uniti delle elezioni molto contestate che saranno la causa che poi porterà alla guerra civile americana;
  • 2005: inizierà la guerra civile americana. In questo contesto la gente dovrà scegliere tra il rimanere in città o trasferirsi in zone rurali isolate:

«Quando il "conflitto" civile iniziò e peggiorò, la gente dovette decidere se stare nelle città e perdere la gran parte dei suoi diritti civili con la scusa della sicurezza o lasciare le città per aree rurali più isolate. La nostra casa una volta fu perquisita e il vicino di fronte fu arrestato per ragioni oscure. Questo convinse mio padre a lasciare la città.»

Come è scritto nella citazione, la sua famiglia lasciò la città e a 13 anni (faccio notare che era nato nel 1998 in Florida) si arruolò nella fanteria chiamata "Fighting Diamond Backs" in sostegno delle forze rurali: ci rimase per 4 anni.

  • 2015: fine della guerra civile a causa di un attacco nucleare della Russia. Questo sarà l'inizio della terza guerra mondiale e verranno attaccate anche l'Europa e la Cina. Il conflitto si estenderà nel resto del mondo, toccando l'Africa e l'Australia. I morti nel mondo saranno 3 miliardi.

«La guerra civile finì nel 2015 quando la Russia attaccò le città USA (il nostro nemico), la Cina e l'Europa. [...] Russia e Cina hanno sempre avuto un rapporto molto strano. Anche le notizie che vedo ora indicano che il continuo commercio di armi con gli alleati, gli scontri di confine e la sovrapopolazione, porteranno a delle ostilità. L'Occidente diverrà molto instabile, il che dà alla Cina la fiducia per "espandersi". Presumo che siate tutti consci del fatto che la Cina ha attualmente milioni di soldati maschi che non saranno mai in grado di trovare moglie. L'attacco all'Europa sarà in risposta a un esercito europeo unificato che si ammasserà e muoverà verso est partendo dalla Germania.»

Il mondo non sarà più come lo conosciamo oggi. Sarà più importante la famiglia e vivremo in comunità coltivando i propri mezzi di sussistenza. L'americano medio sarà un contadino. L'acqua sarà contaminata e quindi sarà vitale saperla distillare.
Infine ecco una lista che Titor ha dato per prepararci alla guerra che verrà:

«1. Non mangiate e non fate uso di prodotti animali che a loro volta si siano nutriti e abbiano mangiato i loro simili morti;
2. Non baciate e non abbiate relazioni intime con qualcuno che non conoscete;
3. Imparate la sanità di base e la purificazione dell'acqua;

4. Sentitevi a vostro agio tra le armi da fuoco. Imparate a sparare e a pulire una pistola;

5. Procuratevi un buon kit di pronta emergenza e imparate ad usarlo;

6. Trovate 5 persone nel raggio di 100 miglia di cui vi fidate e rimanete in contatto con loro;

7. Procuratevi una copia della Costituzione americana e leggetela;

8. Mangiate meno;

9. Procuratevi una bicicletta e due ruote di scorta. Allenatevi a percorrere 10 miglia a settimana;

10. Pensate a quello che volete portare con voi se doveste lasciare la casa in 10 minuti per non farvi mai più ritorno.
»


Come si può notare, alla base di questa futura guerra atomica c'è una guerra civile americana che sarebbe dovuta avvenire nel 2005. Fortunatamente questa guerra non c'è stata, come non ci sono state nemmeno delle elezioni presidenziali americane molto contestate nel 2004. Semmai le elezioni contestate sarebbero quelle del 2000 dove secondo molti avrebbe dovuto vincere l'attuale premio Nobel Al Gore al posto di George W. Bush. In ogni caso rimane il fatto che non c'è stata nessuna guerra civile.
Allora John Titor, è solo un impostore?
Difficile dirlo perché basarsi sui fatti predetti e mai realmente accaduti non basta per sostenere che sia solamente un burlone.
Alla base del suo viaggio nel tempo c'è la teoria del multiverso secondo la quale esisterebbero numerosi universi paralleli. Ogni azione che gli uomini compiono, genera in qualche modo un nuovo "futuro".
Quando Titor è ritornato nel 1999 si è ritrovato in una linea temporale leggermente diversa da quella che aveva già vissuto. Secondo i suoi calcoli ci sarebbe una differenza di circa l'1 o il 2%:

«Immagino che la divergenza temporale tra questa worldline e la mia originale sia circa dell'1 o 2 percento. Certamente, più sto qui, più grande questa divergenza diventerà dal mio punto di vista... la divergenza può essere più accurata con sensori di gravità e orologi più accurati. Il C206 usa 6 orologi al cesio e un metodo attivo di misurazione temporale dei cambiamenti nell'atomo.»

Quanto predetto dal soldato potrebbe perciò non avverarsi anche perché la sua venuta avrebbe potuto alterare il corso normale degli eventi.
Per fornire elementi più concreti, Titor avrebbe dovuto prevedere avvenimenti non dipendenti da scelte umane come le catastrofi naturali. Ci avrebbe ad esempio potuto parlare dello tsunami del dicembre 2004 che c'è stato nell'Oceano indiano o del ciclone che fino ad oggi ha provocato circa 3000 morti accertati in Bangladesh (anche se forse quest'ultimo è una diretta conseguenza del peggioramento del clima causato dall'inquinamento).
Detto questo è logico che tutte le affermazioni sul futuro non sono verificabili ma comunque giustificabili.
Le uniche cose che fino adesso si sono dimostrate reali sono state le nascoste fino al 2004 potenzialità del vecchio computer IBM 5100 e la constatazione che effettivamente nel 2001 il CERN abbia fatto delle scoperte utili forse un giorno per farci viaggiare nel tempo.

Ecco le 5 puntate di una docufiction realizzata da Voyager:











Ringrazio il mio amico Marco che per primo mi ha segnalato questa interessante e misteriosa storia.
Chi vuole leggere i commenti originali scitti da John Titor, cliccare qui.

domenica 18 novembre 2007

Divertitevi a rivestire Berlusconi

Quanti di voi vedrebbero bene Silvio Berlusconi come Papa? In fin dei conti è una delle poche cose che gli resta da fare.
Oppure, che ne so, nei panni del Führer, di Pinocchio o del simpatico Doraemon?
Beh, questo e molto altro potete "sperimentare" cliccando qui.
Eccolo ad esempio rivestito con gli abiti pontifici:


Ringrazio il mio amico Daniele che mi ha segnalato questo simpatico gioco.

sabato 17 novembre 2007

Moratoria per la pena di morte: "Boia che mollano"


"Boia che mollano", questo recita una simpatica vignetta che ho trovato questa mattina sul quotidiano "la Repubblica" e che si riferisce al grande successo di chi da tempo si è battuto per fermare le esecuzioni capitali.
Nella terza commissione dell'Assemblea Generale dell'Onu 99 Paesi hanno espresso voto favorevole, 52 i contrari e 33 gli astenuti.
Non c'è dubbio che è un successo dell'Italia, indice che sulla scena internazionali siamo ben presenti e influenti.
Merito soprattutto dei Radicali che con il leader storico Marco Pannella, insieme ad Emma Bonino, da sempre hanno cercato di sensibilizzare i cittadini e i governi contro questo omicidio di Stato.

E' stata una battaglia lunga ed estenuante che ha dovuto affrontare Paesi come la Cina e gli Stati Uniti d'America. Questi ultimi in particolare, la grande democrazia per eccellenza, hanno votato qualsiasi emendamento che potesse bloccare la moratoria. In particolare, pur non condividendolo in quanto in contrasto con la propria legislazione, un emendamento anti-abortista presentato dall'Egitto che era un tranello per ottenere il sostegno di Paesi con una forte presenza religiosa, tra cui ovviamente lo Stato del Vaticano.
Per fortuna non sono riusciti nel loro intento ed ora non rimane che aspettare la decisione che per ultima istanza deve prendere l'Assemblea Generale che, come è accaduto in altre occasioni, sicuramente ratificherà quanto deciso dalla maggioranza degli Stati.

Soddisfatto è il Presidente del Consiglio Romano Prodi che ha detto: "E' stato il successo di una battaglia portata avanti dall'Italia".
Anche il Ministro degli Esteri Massimo D'Alema che ha sottolineato: "Le esecuzioni capitali sono un estremo, visibile atto di violenza, che appartiene ad una cultura che dovrebbe essere consegnata al passato".
Il segretario dell'associazione Nessuno Tocchi Caino, Sergio D'Elia, ha affermato: "E’ un voto storico perché segna la fine dello Stato Caino" in quanto "si afferma nella comunità internazionale il principio che lo Stato non può disporre liberamente della vita dei cittadini".
Commossa il Ministro per gli Affari europei Emma Bonino che, appreso l'esito positivo, è scoppiata in un pianto di gioia. "La bella faccia dell'Italia, la forza dei Radicali quando sanno combinare la non violenza con le istituzioni" ha detto in seguito.

Per una volta possiamo essere orgogliosi dell'Italia che si è saputa imporre nel Mondo per una battaglia di pace.
A proposito della pena capitale, guardate questo bel servizio delle Iene di qualche tempo fa dove Alessandro Sarno intervista l'ultimo boia d'Europa: