Chi oggi non può andare su internet ad alta velocità perché non raggiunto dai servizi Adsl, è fuori dal mondo. Ormai su internet c'è di tutto. Con un click si possono avere notizie, aprire un blog, ascoltare musica, vedere video attraverso siti come YouTube, prenotare voli, comprare biglietti per i treni, scaricare dispense universitarie nonché prenotarsi all'esame, essere sempre in contatto con tutti in qualsiasi momento, ecc.
Invece c'è una piccola (non proprio...) fetta di italiani che ne è esclusa. Trovarsi in piccoli centri può essere quindi un enorme svantaggio perché alla Telecom che detiene la rete dello Stato non gli conviene fare investimenti improduttivi. Quindi come sempre c'è di mezzo la brutale logica del mercato.
Quando la rete telefonica era dello Stato invece, nel dopoguerra ogni famiglia era collegata, anche se si trovava in un paesino sperduto sulle montagne con poche anime. Il mercato quindi non c'entrava: la rete era un servizio e in quanto tale TUTTI ne dovevano usufruire.
In seguito però la Telecom fu privatizzata nel 1997 tra l'altro proprio da Prodi che all'epoca era Presidente del Consiglio (interessante notare che un uomo di "sinistra" non dovrebbe vedere tanto di buon occhio le privatizzazioni...).
Così fu svenduta tutta la rete che spettava di diritto agli italiani che l'hanno finanziata per anni con le loro tasse e in particolare con il tanto odiato canone.
Oggi il canone è da abolire, perché la Telecom ha perso quel ruolo di servizio pubblico che aveva un tempo.
Io penso che la rete debba essere nazionalizzata e semmai la Telecom e le altre società telefoniche possono metterci su i propri servizi.
La Telecom non può controllare la rete telefonica di tutti e allo stesso tempo affittarla agli altri operatori come ad esempio Wind e Tiscali! Così non ci sarà mai una vera e propria concorrenza perché a fissare il prezzo sarà sempre la Telecom e se ne vedrà bene di aiutare le altre società! Tutto questo non ha senso!
Ultimamente l'attuale Ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, ha liberato le frequenze del cosiddetto WiMax.
WiMax è l'acronimo di "Worldwide Interoperability for Microwave Access" ed è in poche parole una potente tecnologia che permette a chiunque di connettersi tramite la banda larga senza fili. L'impiego di una simile tecnologia garantirebbe la connessione a internet a chiunque, basti pensare che una sola antenna ha un raggio di ben 50 Km! Si mettono antenne dovunque per i cellulari, non vedo perché non si può fare la stessa cosa con il WiMax!
Ecco cosa dice Beppe Grillo in uno dei suoi molti spettacoli:
Come avrete potuto sentire, bisogna cercare di impedire che a controllare le frequenze del WiMax siano esclusivamente le aziende telefoniche come la Telecom, perché altrimenti ci ritroviamo al punto di partenza. Come per l'Adsl, loro non investiranno mai i propri soldi per portare la banda larga senza fili ovunque.
Per questo motivo Beppe Grillo nel suo blog invita a firmare una petizione online con la quale si chiede che almeno 1/3 delle frequenze, siano date ad associazioni senza fini di lucro come potrebbero essere i comuni o gli enti locali.
Ma ecco quello che scrive Grillo:
" Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.
Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell’adsl.
Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.
Firmate la petizione su: http://www.petitiononline.com/wmaxfree/ "
Io la petizione già l'ho firmata: fatelo anche voi!
domenica 17 giugno 2007
Petizione per il WiMax
Pubblicato da
Giovanni Tonetti
alle
21:10
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Etichette: Computer e Internet, Scienza e Tecnologia
sabato 16 giugno 2007
A sostegno di Barack Obama
Per le prossime presidenziali americane, si sfidano ad essere a capo dei Democratici due personaggi illustri: Hillary Clinton e Barack Obama.
Per quanto riguarda Hillary Clinton, c'è poco da dire perché da diversi anni è sulla scena politica, conosciuta in particolare da quando suo marito Bill divenne Presidente degli Stati Uniti. Sarà ricordata oltre che per le sue numerose lotte civili, anche per essere stata molto paziente stando sempre al fianco di suo marito anche durante il famoso "Sexgate", cioè quando si scoprì che Bill aveva avuto un flirt con Monica Lewinsky.
Ma il vero outsider della campagna elettorale per le primarie del Partito Democratico statunitense è Barack Obama, che se eletto sarebbe il primo candidato afroamericano alla Presidenza degli Stati Uniti.
Sostenuto da personaggi illustri tra i quali anche Steven Spielberg, il 45enne senatore dell'Illinois Obama si è ufficialmente candidato tenendo un bellissimo discorso il 10 febbraio 2007 a Spriengfield (Illinois) toccando anche il tema della guerra in Iraq:
"[...] l'America non cambierà in meglio fino a quando non porremo fine alla guerra in Iraq . . . America, è il momento di riportare le truppe a casa. È il momento di ammettere che nessuna vita americana può risolvere il disaccordo politico che giace alla base della guerra civile in qualche altra parte del mondo [...]"
Ecco un video preso da YouTube dove si possono ascoltare alcune parti del suo discorso:
La scelta di Spriengfield (Illinois) non è stata casuale in quanto il luogo ha forti legami storici con Abraham Lincoln il quale proprio lì pronunciò nel 1854 il famoso discorso contro la schiavitù.
La vittoria di Obama sarebbe importante non solo perché diventerebbe il primo Presidente afroamericano, ma anche perché, come lui stesso sottolinea, fa parte di una generazione poco politicizzata che non risponde più a dei vecchi slogan non adatti ai tempi che cambiano.
Quindi si presenta come il nuovo, accentuando così una certa somiglianza con un altro Presidente molto giovane del passato: il tanto amato John Kennedy! Non a caso da molti è definito il Kennedy nero.
La sua politica è a sostegno delle fasce più deboli e in particolare è da notare la sua coerenza nell'andare contro la guerra in Iraq. Infatti è sempre stato contrario all'intervento militare voluto da Bush, a differenza di Hillary Clinton inizialmente favorevole. La mossa attuale di Hillary di non votare per il rifinanziamento delle truppe americane in Iraq sa un po' di campagna elettorale...
Obama inoltre è molto amato oltre che dai neri americani anche dai giovani.
Ultimamente su YouTube, sta spopolando un video molto sexy di una "Obama Girl" dal titolo "I Got a Crush on Obama" ("Ho una cotta per Obama") che (per il piacere dei vostri occhi...) vi posto qui sotto:
W Obama e... W le Obama Girls!! :)
venerdì 15 giugno 2007
Lala.com Vs. Blogmusik.net
Oggi voglio mettere a confronto due servizi all'apparenza molto simili. Parecchi giorni fa, leggevo su internet che era nato un nuovo sito dove sarebbe stato legale condividere musica e ascoltarla gratuitamente in streaming. Il sito in questione è Lala.com.
I gestori di questo sito infatti sono riusciti a stringere un accordo con la Warner Music e con un investimento di circa 140 milioni di dollari di royalties avrebbero reso disponibile il tutto agli utenti registrati.
Ecco ad esempio cosa era scritto nell'articolo "Warner fa ascoltare i suoi album su Lala.com" pubblicato su laStampa.it del 5 giugno 2007:
"Dopo i brani privi di Drm, ecco quelli gratuiti. Uno dopo l'altro sembrano cadere tutti i tabù delle major discografiche nei confronti di Internet. Una delle quattro grandi sorelle della musica mondiale, la Warner, ha stretto un accordo con il negozio americano Lala.com per permettere l'ascolto in streaming del suo catalogo, da qualsiasi computer. Non solo si può scegliere l'album, ma anche la singola canzone [...] A cosa si deve questo passo indietro della Warner? In gran parte agli accordi ottenuti con Lala.com, secondo i quali lo streaming sarà sempre gratuito, ma il negozio pagherà comunque alla major una royalty per ogni brano ascoltato. Le prime stime sono di 140 milioni di dollari di royalties previsti per i primi due anni. Una botta economica che il negozio conta di assorbire con la vendita di cd usati o brani digitali da scaricare e utilizzare sugli iPod. Lo streaming funzionerebbe quindi da richiamo per acquisire nuovi clienti [...]"
Dopo aver letto questo da una fonte così autorevole come laStampa.it, ho cercato in giro altre notizie e quindi mi sono subito registrato per provare il servizio.
Risultato?
Lala.com è una delusione: tanto clamore per un servizio che ancora non funziona bene (anzi direi che non funziona quasi per niente...) almeno in Italia!
Appena mi sono registrato è partito l'upload di tutta la mia libreria musicale e se l'avessi saputo non l'avrei mai fatto, non fosse altro perché ci ha messo una marea di tempo.
Inoltre ho provato ad ascoltare qualche canzone che non avevo (sempre della Warner ovviamente...) e una voce in inglese, spagnolo e francese diceva: "benvenuto su Lala.com, la musica per i visitatori internazionali sarà disponibile a breve".
Per correttezza però, mi hanno detto che all'inizio lo streaming per i "visitatori internazionali" era permesso: si vede che hanno trovato qualche intoppo burocratico-legale causato dalle solite Major retrograde che temendo perdite di quote di mercato, non stanno al passo con i tempi che cambiano...
Non capiscono proprio niente...
Visitando un altro sito che parlava sempre di Lala.com, in particolare PuntoInformatico.it, ho invece trovato il commento di un utente che suggeriva un altro servizio simile che esisteva già da tempo. Il nome del sito è: http://www.blogmusik.net/
Risultato?
Beh, non ci sono paragoni!
Blogmusik.net mette a disposizione senza obbligo di registrazione, una vasta scelta di brani musicali comprese le nuove uscite. La qualità dell'audio, considerando che tra l'altro si sta parlando di streaming e quindi non di mp3 presenti nel computer, è molto buona.
Inoltre la cosa che a mio avviso è più interessante, è che c'è la possibilità, come in YouTube, di condividere le proprie canzoni con gli amici (sempre in streaming ovviamente…) e di inserire una canzone all’interno del proprio blog attraverso un codice HTML.
Quest'ultima cosa è molto utile per chi ha un blog e vuole inserire la propria musica preferita.
Giudizio finale:
- Lala.com: bocciato (almeno per il momento);
- Blogmusik: promosso!
Diffondete in giro Blogmusik perché ne vale veramente la pena!
giovedì 14 giugno 2007
Appello a Bush
Presidente Bush, Lei che è esportatore della democrazia
Lei che odia ogni dittatura
Che ha considerato la cacciata di Saddam (mi verrebbe da dire l'orrenda impiccagione) una necessità per il mondo libero...
Perché non interviene per contrastare la dittatura "comunista" in Cina?
Forse perché non Le conviene?
Forse perché sono più importanti gli interessi economici che il concetto astratto di libertà?
Forse perché non Le interessava neanche della libertà in Iraq ma era una buona scusa per impadronirsi del petrolio presente nel paese?
Forse perché... ogni guerra è fatta per soldi!
Nel 2008 si svolgeranno in Cina le Olimpiadi e già alcune organizzazioni indipendenti registrano un forte impiego di bambini per produrre i gadget olimpici.
In particolare gli attivisti locali di PlayFair 2008, organizzazione sostenuta dai sindacati dei lavoratori tessili occidentali e dall'ong umanitaria Clean Clothes, attraverso degli appostamenti e dei contatti segreti sono riusciti a registrare la testimonianza di piccoli operai di soli 12/13 anni circa.
Che vergogna! Menomale che la Cina dovrebbe essere comunista e quindi sulla carta avere una particolare attenzione nei confronti dei lavoratori.
La realtà è che la Cina è il paese più capitalista in senso stretto, dove il mercato sta diventando il nuovo Dio e dove non sono presenti quei correttivi a favore della dignità della persona e in particolare dei lavoratori, presenti negli stati a capitalismo avanzato.
Ho letto delle interviste shockanti all'interno del reportage di Federico Rampini intitolato "I baby schiavi di Pechino 2008 così nascono i gadget olimpici", pubblicato sul giornale "la Rapubblica" del 12 giugno 2007.
Ora ne riporto solo alcune:
"«Ho lavorato dall'alba fino alle due di notte. Ero esausta ma il giorno dopo mi hanno costretto a ricominciare». E' una bambina cinese di 13 anni a parlare, una piccola operaia-schiava che fabbrica i gadget con il logo ufficiale per le Olimpiadi del 2008 [...] «Nessuno indossa guanti protettivi qui - rivela un altro piccolo operaio che usa vernici tossiche e additivi chimici pericolosi - perché coi guanti si lavora meno in fretta e il caporeparto ti punisce. Le mie mani mi fanno molto male, quando le lavo piango di dolore» [...]"
La cosa ancora più scandalosa è che ad essere state indagate dalla PlayFair, sono quattro aziende ufficiali: Lekit Stationery (prodotti di cancelleria), Mainland Headwear Holdings (berretti sportivi), Eagle Leather Products (pelletteria) e You Wing Light Cheong Light Products (zainetti e accessori). Le autorità olimpiche cinesi non potevano dire di non sapere niente, soprattutto considerando l'enorme potere in mano alle autorità di polizia.
Per fortuna dopo questa denuncia, le autorità cinesi si sono svegliate e hanno tolto le licenze alle quattro aziende oggetto delll'inchiesta.
Chissà però quante altre fabbriche-lager ci sono in Cina che noi non sappiamo...
mercoledì 13 giugno 2007
Sarkozy sbronzo
Forse alcuni di voi l'hanno già visto... Per chi se l'è perso, ecco il discorso che ha fatto il neo Presidente francese Sarkozy al G8:
Non vi sembra un po' sbronzo? Ecco cosa era scritto nell'articolo "Ubriaco dopo l'incontro con Putin? Un video-clip su Nicolas al G8" scritto sul giornale "la Repubblica" di lunedì 11 giugno 2007:
"E' un clip di pochi secondi, meno di un minuto, ma assomiglia a una gag e circola su Internet suscitando ilarità: all'inizio della conferenza stampa tenutasi ad Heiligendamm al termine del G8, Nicolas Sarkozy sembrava ubriaco. Malgrado sia di dominio pubblico il fatto che è astemio e non beve mai una goccia d'alcol. Aveva appena incontrato Vladimir Putin, ma nessuno può dire se il presidente russo lo avesse spinto a bere. Certo, guardando la registrazione, Sarkozy è ben strano: ridacchia, la testa ciondola per un momento [...] Le immagini mostrano un Sarkozy che arriva con un'andatura dinoccolata in sala stampa: «Signore e signori, vi prego di scusare il mio ritardo (risolini, ndr), che è dovuto (colpetto di tosse, ndr) alla lunghezza del colloquio che ho appena avuto con Putin». Poi il capo dello Stato sembra darsi forza: «Cosa preferite? Che risponda alle domande?». Ridacchiando: «Allora? Ci sono domande?». Poi si mette l'auricolare per la traduzione simultanea, fa spallucce: «Ah, bah», e la conferenza stampa comincia [...]"
Forse ha ragione un mio amico: "Monsieur Putin" gli avrà dato un succo allungato con la Vodka...
martedì 12 giugno 2007
Per una volta Calderoli ha ragione
"Un gesto sconsiderato. E' chiaro che non si deve mai augurare del male a nessuno ma nel caso di Selva forse la legge del contrappasso non ci starebbe poi così male. Non vorrei cioè che il giorno in cui lui si dovesse sentire male sul serio, l'ambulanza che potrebbe salvarlo fosse impiegata per trasportare il politico di turno, esattamente come ha fatto lui ieri".
Per una volta Calderoli ha detto parole sante commentando la figuraccia che ha fatto il politico nonché senatore di AN Gustavo Selva.
Il fatto è che sabato scorso per partecipare ad uno speciale del Tg La7 che riprendeva in diretta le immagini del corteo pacifista, ha detto senza un minimo di vergogna di aver utilizzato «un vecchi trucco da giornalista» per riuscire ad arrivare in tempo alla trasmissione.
In pratica si è finto malato e si è fatto trasportare con l'ambulanza fino agli studi de La7. Quindi ha utilizzato un'ambulanza per i suoi sporchi comodi togliendola magari a qualcuno a cui sarebbe stata necessaria.
E tutto questo perché non gli era possibile chiamare un taxi o un'auto sapendo già benissimo da giorni che quel giorno sarebbe stato un caos a Roma per l'arrivo del Presidente americano Bush.
Ecco cosa ha detto lui stesso cosa ha detto in diretta su La7 vantandosi della sua furbizia:
Menomale che essendo un senatore e quindi rivestendo una delle cariche più importanti della Repubblica, dovrebbe dare il buon esempio!
Per fortuna, in seguito alle polemiche, ieri ha avuto almeno il buon gusto di dimettersi da senatore...
lunedì 11 giugno 2007
Informazione di parte
L'8 giugno 2007, Berlusconi passeggiando per Sestri Ponente, quartiere "rosso" di Genova, per fare la campagna elettorale in occasione dei ballottaggi di domenica e lunedì, è stato per mezz'ora insultato da alcuni contestatori i quali gli hanno tirato anche delle uova.
I media giustamente hanno minimizzato dicendo che erano poche decine di persone.
Non sembra però che i media riservano lo stesso trattamento per Prodi. Ogni minima contestazione nei confronti dell'attuale Presidente del Consiglio è ingigantito ovunque. C'è chi nel centrodestra dice che il Paese non lo vuole più, che se ne deve andare, che il governo è illegittimo, che "bisogna salire al Quirinale.
Il governo è cambiato ma gli organi di informazione sono ancora pesantemente condizionati da Berlusconi.
La cosa scandalosa è che il Tg5 non ha fatto vedere neanche il video della contestazione limitandosi solo a dire «applausi ma anche qualche contestazione». Ecco cosa infatti è scritto su un piccolo articolo preso da "la Repubblica" di domenica 10 giugno 2007 nell'articolo "Ex premier contestato il Tg5 non lo fa vedere":
"Venerdì sera, il Tg5 trasmette un lungo servizio sulla visita di Silvio Berlusconi in Liguria alla vigilia dei ballottaggi elettorali. E la conduttrice Annalisa Spezie, nel presentare il servizio, informa che l'ex premier è stato anche bersaglio di una contestazione. Il servizio però mostra soltanto gli applausi (certo reali). Offre le riflessioni del leader di Forza Italia sulle tasse, su Padoa Schioppa, sul ruolo del Quirinale. Mentre glissa sui fischi che piovuti a Sestri Ponente, un quartiere tra i più "rossi" della città. Eppure l'episodio ha il suo impatto: qualcuno ha lanciato un uovo contro un uomo della scorta dell'ex premier; qualcun altro ha gridato "buffone". In piedi in un vicolo di Sestri Ponente, l'inviato del Tg5 si limita a parlare di «applausi ma anche qualche contestazione». E' un inciso generico, niente di più [...]"
Ne rimango del Tg5 che delle reti Mediaset mi pareva il meno di parte. Queste cadute di stile lasciamole al fazioso Emilio Fede e il suo Tg4...
Comunque ecco un breve filmato della contestazione preso da YouTube:
