domenica 10 giugno 2007

L'informazione spettacolo

Ieri in occasione della visita di Bush in Italia, si sono svolte a Roma due manifestazioni pacifiste. E fino a qui, in un Paese normale non ci sarebbe nulla di strano...
In Italia invece tutti i media hanno parlato insistentemente di pericolo di attentati, di Roma blindata, di Black Bloc, di teppisti di ogni tipo che avrebbero messo a ferro e fuoco la città di Roma.
Così per fortuna non è stato e ciò era perfettamente prevedibile.
Al corteo hanno partecipato 150000 persone per gli organizzatori e solo 15000 per la polizia (come sempre c'è divergenza tra le cifre e quindi facendo una media direi che le persone erano circa 82500). Come sempre è stata una manifestazione colorita, piena di gente normale spinta in piazza solo dalla voglia di esprimere il loro dissenso verso ogni politica che sostenga qualunque guerra.
E come sempre, quando ormai la manifestazione stava volgendo al termine, si sono aggiunte alla coda del corteo, circa 200 anarchici che hanno fatto come al solito disastri aspettando che i media gli dessero importanza.
E come al solito questi delinquenti sono stati accontentati e nei telegiornali hanno avuto più spazio della quasi totalità dei manifestanti. Quindi si è ricreata l'equazione pacifista = comunista = no global = teppista!

Quando parlo di media mi riferisco alla stragrande maggioranza: in fondo fanno più notizia "quattro" teppisti che la gente normale.
Anche il quotidiano "la Repubblica" che in genere è un quotidiano progressista, è caduto nel tranello forse non ingenuamente ma per vendere più copie.
Infatti, sul quotidiano di oggi sono apparse immagini come questa:

questa:
e questa:

Il bello però, sta nel fatto che comunque leggendo a fondo gli articoli poi la verità va a galla. Ecco infatti verso la fine dell' articolo dal titolo "In corteo contro Usa e Prodi prima slogan, poi guerriglia" cosa scrive Alberto Custodero:

"[...] La maggior parte nel corteo era di giovani, molte le famiglie, gente in bicicletta, ragazzi vestiti da clown, e poi musiche, balli, rulli di tamburi, attori di strada, trampolieri in tuta mimetica e cori, da «bandiera rossa» e «bella ciao». Fra quelle decine di migliaia di persone c'erano anche dei preti, come ad esempio, il sacerdote redentorista padre Felix Catala. A tenere uniti tutti quei segmenti completamente diversi per stile, striscioni, canti e colonne sonore, due slogan contro Bush e la politica militarista di Prodi: «La guerra non si fa comunque», «Non basta un governo di sinistra per dire che la guerra è buona» [...]"

Non mi sembra la descrizione di pericolosi teppisti. Che ci siano stati dei disordini alla fine del corteo è vero, ma dare più peso a questi ultimi significa dare poca importanza alle migliaia di persone che sfilavano a mio modesto avviso per una causa giusta.

Comunque mi sento di condannare nel modo più assoluto gli sconosciuti che hanno imbrattato la lapide di Moro in via Fani scrivendo "Bush uguale Moro". Chiunque siano sono degli idioti che probabilmente non sanno neanche chi sia il grande politico e uomo quale era Moro. Si devono solo vergognare questi vigliacchi che non hanno il coraggio neanche di farsi vedere in faccia. Trovo tuttavia grave, che l'ex Presidente della Repubblica Francesco Cossiga abbia detto che i mandanti politici siano «da cercare nella maggioranza». E' una cosa gravissima fare simili insinuazioni da un uomo che si ritiene lui stesso in colpa per aver fatto poco per salvare Moro non trattando e quindi non scendendo in qualche modo a compromessi con le Br

venerdì 8 giugno 2007

Brogli a Palermo

Vi ricordate quando all'indomani delle elezioni politiche del 2006, Berlusconi e tutto il centrodestra contestavano il neonato governo di centrosinistra per l'esigua vittoria dovuta ad appena 26000 voti in più alla camera? In quell'occasione, si parlò di brogli, di governo illegittimo, di "ricontare i voti", ecc.
Beh, il conteggio poi si è fatto e si sta facendo e al momento l'Unione guadagna 1262 voti e la Cdl 1162. Quindi fino adesso il centrosinistra ci guadagna addirittura con uno scarto di 100 voti! Ecco cosa è scritto nell'articolo "Politiche 2006, ricontate le schede e l'Unione si trova cento voti in più" di Silvio Buzzanca preso da "la Repubblica" di mercoledì 6 giugno 2007:

"L'Unione guadagna 1262 voti, la Cdl 1162. La Giunta per le elezioni del Senato ha concluso l'esame del 25 per cento delle schede bianche e nulle delle Politiche in 7 regioni. Con il verdetto che in pratica non cambia nulla. E se qualcuno ci guadagna qualche cosina, 100 voti, è il centrosinistra. Quindi questa parte del lavoro della Giunta è chiuso. E visto che anche moltiplicando per quattro i risultati e i voti ridistribuiti il risultato è quello del 9 aprile, adesso i senatori passeranno ad esaminare, a campione, i voti validi [...]"

Ma a fare i brogli sembrano altri. In particolare pare proprio che questa volta ad essere accusato di brogli sia proprio il centrodestra. Quindi la situazione si capovolge.
Il 13 e 14 maggio 2007 si sono tenute le elezioni amministrative a Palermo e a vincerle è stato il candidato di centrodestra Diego Cammarata. Appena scrutinate le schede, si è sentito subito parlare di brogli e il primo a farlo è stato lo sfidante candidato sindaco di centrosinistra Leoluca Orlando. A quanto pare ci sono verbali in bianco, candidati che non hanno avuto conteggiato neanche il proprio voto! Addirittura ci sono state persone respinte che non hanno potuto esprimere la loro preferenza in quanto qualcuno aveva votato già al posto loro!
Se queste cose sono vere e accertate è una vergogna perché potrebbero nascondere dietro legami tra politici e mafia, cosa molto probabile in particolare in Sicilia.
Quanto detto è stato analizzato da Dina Lauricella in un'inchiesta nata in onda su Repubblica Tv.
Qui sotto vi metto la parte centrale del filmato preso da Youtube:



Per chi vuole assistere anche al dibattito in studio, cliccare qui

mercoledì 6 giugno 2007

La legge Biagi forse sarà riformata

Oggi voglio parlare della legge sul lavoro fatta dal precedente governo di centrodestra. Questa legge ha letteralmente rovinato il futuro ai giovani. Nata con l'intento nobile di introdurre forme di flessibilità che è inevitabile siano necessarie in alcune situazioni in un mercato flessibile che dipende fortemente dalla domanda, ha invece reso precario il lavoro soprattutto dei più giovani. Da qui sono nate forme di contratto ridicole anche solo nella sigla, come ad esempio i famosi Co.Co.Pro. (Collaborazioni Coordinate a Progetto) prima chiamati Co.Co.Co. (Collaborazioni Coordinate e Continuative).
Ma la cosa più grave è che sembra una legge fatta esclusivamente per aiutare le imprese. Infatti ad un'impresa risulta estremamente vantaggioso assumere un giovane con queste nuove forme di contratto in quanto non si impegnano troppo, lo tengono fino a quando serve e soprattutto pagano meno tasse.
Ora se può essere utile soprattutto per le prime esperienze lavorative assumere un giovane per un periodo breve per poi riconfermarlo se viene considerato valido, la cosa grave è che si è creato un meccanismo perverso che ha portato a tenere un giovane lavoratore sempre insuspance rinnovando il contratto di tre mesi in tre mesi.
Allora mi domando e dico: ma i cari politici di centrodestra, quando stavano loro al governo, avevano a cuore la famiglia? Se si, mi dite come fa un giovane solo a pensare di formarla se non ha la certezza del posto di lavoro? Si campa con lo Spirito Santo?
Ma forse in realtà ai politici dei giovani e della famiglia interessa poco. In particolare molti hanno fatto la loro bella comparsa alFamily Day solo per cercare qualche voto in più.
Tra l'altro ormai sanno tutti che l'Italia è un Paese pieno di anziani. Quindi se ne possono anche altamente fregare dei giovani. E' meglio far contenta la maggioranza dopotutto.
I politici di destra ma anche di sinistra non guardano più al futuro. Un tempo le ideologie avevano tutte il sogno di cambiare il mondo e di migliorarlo. Ora invece con la loro fine, si guarda solo al presente. Così le cose non vanno avanti.
Per vedere come sono poco considerati i giovani, basti vedere un telegiornale. Di politici giovani ce ne sono pochissimi e sono dieci anni che si alternano gli ormai 70enni Prodi e Berlusconi. Ormai hanno stufato! Chi è troppo in là con l'età non po' guardare al futuro e parla ormai per slogan non più al passo con i tempi che cambiano.

Ma tornando sulla legge Biagi, ecco cosa c'è scritto sulla prefazione del libro di Beppe Grillo "Schiavi Moderni":

"La legge Biagi ha introdotto in Italia il precariato. Una moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Prima non c’era, adesso c’è. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina. I diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni. Dal pulire i cessi al rispondere al telefono.
Lavoratori dipendenti si sono trasformati in imprenditori con partita Iva, senza soldi e senza sicurezze. Lavoratori transbiagici. Una sottospecie di schiavi. Meno tutelati degli schiavi sudisti. La legge Biagi è una legge di sinistra per una politica del lavoro di ultra destra. Copiata dai faraoni. Call center al posto di piramidi. Usata per lo sfruttamento del lavoratore. Senza sicurezze. Senza niente. Neppure la dignità. Neppure la speranza degli operai degli anni ’50. Che vivevano di sacrifici, ma sapevano che i loro figli avrebbero avuto una vita migliore
[...]"

Questo libro di Grillo, è stato fatto mettendo insieme alcune delle numerose lettere che gli hanno mandato dei giovani lavoratori precari. Troverete quindi storie di ogni tipo che oltre a riguardare i più giovani, riguardano ancora peggio persone di mezza età che se perdono il lavoro il reinserimento diventa ancora più duro. Il bello è cheBeppe Grillo distribuisce gratuitamente questo libro in versione digitale su internet e lo potete scaricare cliccando qui. Poi per chi vuole comprarlo, lo può fare alla modesta cifra di circa 9 euro e vi arriva a casa.
Qualcosa comunque pare che si sta muovendo. Infatti pare che il governo Prodi voglia riformare la legge Biagi mettendo un tetto massimo per i contratti a tempo determinato. Ecco oggi cosa riporta l'articolo de "la Repubblica" "Il governo cambia la legge Biagi un tetto per i contratti a termine":

"Troppi precari, troppi giovani e meno giovani che non riescono a scrollarsi di dosso le ansie e le incertezze legate ad un lavoro che oggi c'è e domani non si sa [...] Sotto esame, prima di tutto, c'è la durata dei contratti a termine: l'idea è di porre un limite di durata - si parla di tre anni - al di sopra del quale l'azienda sarà fortemente incentivata ad assumere il dipendente a tempo fisso. E gli «intervalli» fra un rinnovo e l'altro saranno sottoposti a maggiore controllo. Molto probabilmente due punti della leggeBiagi, il «job on call » e lo «staff leasing» spariranno. La prima formula, detta anche «lavoro a chiamata» è stata sempre al centro di numerose polemiche perché prevede che il lavoratore resti sempre a disposizione dell'azienda e che il datore di lavoro lo convochi a suo piacere per far fronte a particolari necessità di ordine tecnico, o per provvedere ad esigenze produttive improvvise e non prevedibili. Lo «staff leasing», altra norma destinata a scomparire o a essere fortemente modificata, prevede invece che un individuo possa risultare come dipendente di una società, ma lavorare poi presso un'altra azienda. Quanto all'indennità di disoccupazione l'intervento cui il governo sta pensando riguarda un aumento dell'attuale 50 al 60 per cento dell'ultima retribuzione, a condizione che l'assegno sia legato a iniziative di formazione o reimpiego. Ritocchi,qusti alla legge Biagi, cui andrebbe a unirsi la partita sui contributi. Un innalzamento delle aliquote dei lavoratori parasubordinati è già stata inserita dalla Finanziaria, ma la prospettiva è quella di elevarle ulteriormente fino a raggiungere il tetto del 33 per cento: i contratti a progetto (co.co.pro) quindi resteranno, ma costeranno di più [...] ai lavoratori flessibili sarà consentito di unire gratis i vari spezzoni contributivi versati ai diversi enti di previdenza (anche oggi è possibile, ma c'è il limite dei sei anni al di sotto del quale i contributi si perdono) [...] Per coprire i «buchi assicurativi», ovvero i periodi in cui i giovani non lavorano e quindi non versano nulla, verranno poi introdotti i contributi figurativi [...]"

Sembra una riforma molto interessante ma bisogna vedere se il governo Prodi non cade prima...

martedì 5 giugno 2007

La minaccia di Berlusconi

Questa mattina, il capo dell'opposizione Silvio Berlusconi è riuscito a minacciare addirittura lo sciopero fiscale se non si indicono elezioni anticipate.
Ecco il video preso da Youtube:



Ormai il senso dello stato è andato a farsi friggere. Non bisognerebbe nemmeno accennare allo sciopero fiscale. Soprattutto quando a pronunciarlo è niente meno che un ex-premier e capo dell'opposizione all'attuale governo.
Troppo facile!
E' facile ottenere il consenso dicendo di non pagare le tasse! E immagino che sarà ancora più facile se a non pagarle saranno gli imprenditori!
Dico questo non solo perché è notorio che i principali evasori sono proprio loro. Ma perché ai lavoratori dipendenti le tasse le prendono alla fonte e quindi non potranno MAI fare lo sciopero fiscale.
Risultato? La maggioranza degli italiani le dovrà comunque pagare, mentre chi è imprenditore e più benestante economicamente (per non parlare degli straricchi...) darà un significato politico e morale all' evasione fiscale.
Traducete "sciopero fiscale" con "EVADETE LE TASSE"!!! Quindi commettete un reato!
L'opposizione sta facendo il solito tremendo errore di seguire il popolo ammiccando ai desideri più reconditi.
Questo è un errore che, chi più chi meno, fanno tutte le opposizioni. Non si capisce però, che passata la sbornia e i festeggiamenti iniziali al cambio del governo, bisogna mettere i piedi per terra e affrontare i problemi giorno per giorno. E quando si deve amministrare un Paese con un debito pubblico tra i più alti in Europa, è difficile mantenere le assurde promessepre-elettorali. I debiti bisogna pagarli e in economia non sembra poi così un'ovvietà.
E' giusto ridurre gli sprechi e i privilegi... Come si fa a non essere d'accordo!!!!!!
E' giusto punire i "fannulloni" e premiare solo i più meritevoli nell'amministrazione pubblica.... Come si fa a non essere d'accordo!!!
Ma se si pensa che questo basti per risanare l'economia e abbassare le tasse, si dice un'assurdità!
Lo stato sociale (un minimo...) costa! Quindi costa mantenere le strutture ospedaliere, il personale, la polizia, i carabinieri, riparare le strade, l'istruzione, le pensioni, la giustizia, ecc...
Non si reggono dal nulla!!!
Tanto è vero che il debito pubblico è aumentato nel corso del tempo proprio per gestire tali servizi pubblici!
Se a tutte queste spese si aggiungono gli interessi per i titoli pubblici che vengono ricapitalizzati facendo aumentare il debito per l'anno successivo, oltre che al debito che dobbiamo risanare per stare all'interno del tetto stabilito dall'UE del 60% per quanto riguarda il rapporto debito/pil (oggi siamo circa al 107%...), il gioco è fatto!
Quindi basta chiacchiere e finiamola con questa propaganda permanente!

Ah, c'è una precisazione: ovviamente Berlusconi è stato frainteso... Ecco cosa ha detto questa sera telefonando in diretta alla trasmissione Ballarò su RaiTre:

"Smettiamo di dire falsità perché non è pensabile che il signor Berlusconi, leader del principale partito italiano, possa aver detto una cosa così assurda"

Io il servizio tratto da Sky tg24 ve l'ho messo... Sta a voi giudicare...

lunedì 4 giugno 2007

"Un kilo" = "The Seed"

Come mi aveva fatto notare tempo fa un mio amico, c'è una certa somiglianza tra l'ultimo singolo di Zucchero "Un kilo" e la canzone "The Seed" dei "The Roots".
Eccole a confronto.
Iniziamo con la canzone di Zucchero:



Ecco invece quella dei "The Roots":



Che dire, la musica è veramente molto simile...
Di sicuro non sarebbe la prima volta. Si noti ad esempio l'enorme somiglianza che c'è tra "Hedonism" degli Skunk Anansie e la canzone di Zucchero "Puro Amore"
Eccole a confronto:

1) "Hedonism" degli Skunk Anansie


2) "Puro Amore" di Zucchero

domenica 3 giugno 2007

L' ex (?) fascista Fini

Questa mattina, nel quotidiano "la Repubblica", leggo in prima pagina l'articolo dal titolo "Quell' ovazione al leader di An" di Alberto Statera che inizia così:

"La visione plastica della «non condivisione», dell' Italia che proprio nulla condivide a dispetto degli appelli accorati, va in scena questa volta a Santa Margherita Ligure, Hotel Miramare, in un ciclone di gesti e di parole che quasi sempre affogano il senso comune. Sul palco un Gianfranco Fini viperino, che rifiuta, con qualche improprio eccesso di assertività, di dialogare con Pierluigi Bersani, componente di un governo che, con la destituzione del comandante della Guardia di Finanza, ha fatto una «porcata», «ha scritto una delle pagine più vergognose della storia d'Italia». Ciò nel giudizio dell'uomo che ancora qualche anno fa, a proposito di storia, definiva Benito Mussolini come «il più grande statista del secolo» [...]"

Di seguito vi metto il video dello scontro tra Bersani e Fini, preso da Youtube:



Lo scontro che si è avuto, riguarda la questione dei presunti legami tra Visco, la Guardia di Finanza e l'inchiesta Unipol che fino adesso ha portato Visco a rimettere la Sua delega sulla Guardia di Finanza oltre che a rimuovere il capo della Fiamme Gialle Roberto Speciale spostato alla Corte dei Conti.
Il punto su cui mi volevo soffermare però non è questo.
La cosa che mi stupisce è il grande senso dello stato e rispetto della storia che osteggia Gianfranco Fini che fino a poco tempo fa considerava Mussolini un grande statista che ha fatto tanto del bene all'Italia.
Ma vediamo alcune Sue frasi famose che ho ritrovato sul sito Wema.com:

"Cercheremo di attualizzare il nostro sogno, dimostrando che nel fascismo ci sono elementi validissimi per la società italiana".
(Gianfranco Fini, 1987, da "Fini", Kaos).

"Non abbiamo niente da rimproverarci: il movimento da cui traiamo origine è stato sconfitto dal verdetto delle armi, non dalla Storia".
(Gianfranco Fini, 1992, ibidem).

"Bisogna dire grazie a Mussolini se nel '22 l'Italia non è diventata comunista".
(Gianfranco Fini, 1992, ibidem).

"Il saluto romano non mi scandalizza: in un momento dove tutti fanno a gara ad annacquare la propria identità, o se ne vergognano, c'è chi ne è orgoglioso".
(Gianfranco Fini, 1992, ibidem).

"Mussolini? Un esempio di amore per la propria terra e la propria gente".
(Gianfranco Fini, 1987, da "Gianfranco Fini", Kaos).

"Se Mussolini vincesse oggi, garantirebbe libertà agli italiani. Insieme a Cavour, Mazzini e Garibaldi, anche a Mussolini verranno intitolate piazze e monumenti".
(Gianfranco Fini, ottobre 1992, ibidem)

"L'identità che il Msi orgogliosamente rivendica non è tesa a restaurare il regime fascista, bensì a rilanciare quei valori che quel regime teneva ben presenti ed elevò alla massima dignità".
(Gianfranco Fini, novembre 1992, ibidem).

"Mussolini, per l'Italia, è stato il più grande statista del secolo".
(Gianfranco Fini, Mixer, 7 marzo 1994).

"L'unica colpa di Mussolini è di aver creduto che la guerra sarebbe durata poco. E' partito per correre i cento metri, gli è toccata una maratona. Ha preso una cantonata".
(Gianfranco Fini, 2 luglio 1994)


Certo, a quanto pare di "pagine vergognose della storia d'Italia" se ne intende... Lui sì che può dare consigli...

sabato 2 giugno 2007

GRAZIE Santoro e... GRAZIE Monsignor Fisichella!

Innanzi tutto non si può che dire GRAZIE a Santoro che nonostante le critiche è riuscito a parlare di un argomento così serio e controverso in Rai. Questa è una delle poche volte che la Rai ha fatto veramente servizio pubblico! Non a caso ecco cosa ha scritto ieri l'agenzia internazionale Reuters:

"A controversial BBC TV documentary on sexual abuse of children by Catholic priests aired in Italy on Thursday as the country's media for the first time dealt explicitly and in depth with the issue of clerical pedophilia [...] After much haggling, the head of state broadcaster RAI said it could be aired as part of a debate show called "Year Zero," but only if accompanied by balancing opinion from Church representatives [...]"

Giovedì quindi è stato trasmesso il video della BBC "Sex Crimes and the Vatican" nella trasmissione di approfondimento "Annozero" su RaiDue.
Non sono mancate le polemiche ovviamente. Ecco cosa c'era scritto sul sito Repubblica.it di ieri:

""Gravemente ingiusto il documentario della Bbc quando prende di mira la figura del cardinale Ratzinger, oggi Benedetto XVI". Dopo dodici lunghissime ore di silenzio il Vaticano attacca implicitamente la trasmissione "Annozero" di Michele Santoro che ieri sera ha mandato in onda il clamoroso documentario della Bbc sui preti pedofili. La critica arriva da padre Federico Lombardi, capo ufficio stampa del Vaticano, intervistato da Radio Vaticana. Ratzinger affida quindi al suo portavoce l'attacco alla Bbc e indirettamente alla Rai che lo ha mandato in onda.
"Il documentario - ha detto Lombardi - tratta fatti drammatici in un quadro e in una prospettiva evidentemente parziale e diventa gravemente ingiusto quando appunta le sue critiche sulle motivazioni do documenti ecclesiali di cui viene svisata la natura e la finalità". Il riferimento è alla circolare dell'allora cardinale Ratzinger che ordinò alle gerarchie ecclasistiche di tacere sui casi di pedofilia tra i sacerdoti. Panni da sciacquare in casa, in pratica, di cui il resto del mondo non doveva venire a sapere
[...]"

A parte le polemiche di rito, in studio in difesa del Vaticano e in particolare di Papa Ratzinger che ricordiamo essere secondo il video il principale accusato per aver nascosto i preti pedofili attraverso due documenti che imponevano il silenzio ai preti e alle vittime pena la scomunica, c'era Monsignor Rino Fisichella, rettore dell'Università Lateranense, vescovo ausiliario di Roma e cappellano di Montecitorio più Don Fortunato Di Noto che da anni lotta contro la pedofilia e in difesa dell'infanzia fondando anche l'associazione Onlus Meter.
In particolare ho apprezzato molto Monsignor Fisichella che ha risposto con molta pacatezza a tutte le accuse presenti nel filmato senza gridare allo scandalo e alla vergogna come hanno fatto molti politici servili nei confronti della Chiesa solo per accaparrarsi qualche voto in più dai cattolici (vedasi il Family Day in cui hanno partecipato politici divorziati e conviventi...).
Fisichella ha detto che nel video della BBC c'è "un grande fraintendimento, una tempesta in un bicchiere d'acqua di fraintendimenti" e che "il famoso documento del 1962 è un'istruzione per il modo di procedere nelle cause, in un processo. Tutto il segreto di cui si sta parlando è il segreto processuale, che a quanto mi risulta è lo stesso silenzio di quando opera un magistrato". Inoltre ha detto che "nulla vieta a chi subisce la violenza di andare da un magistrato, anzi è obbligato in coscienza ad andarci" e che in particolare, secondo il Crimen sollicitationis del 1962 "la persona vittima di abusi deve denunciare presso l'autorità costituita la persona che lo ha fatto. Lo deve fare al vescovo. Se non lo vuole fare al vescovo, lo deve fare attraverso le vie che ritiene opportune all'istanza superiore. Se non lo vuole fare attraverso la via della Chiesa, lo fa ad un magistrato". Infine alla domanda se viene scomunicata la vittima che si rivolge ad un magistrato invece che al vescovo, Fisichella ha risposto "Assolutamente no" anche se sembra proprio di si leggendo l'articolo 11 del tanto discusso documento...

Comunque non resta che dire un altro GRAZIE questa volta per Monsignor Fisichella che nonostante la durezza delle accuse è rimasto fino alla fine a dire la sua con molta pacatezza e serietà.
Per chi vuole approfondire sui documenti citati nel video della BBC, rimando al mio post dal titolo "Prima smentita" e in particolare al testo originale del "Crimen sollicitationis" in latino e inglese oltre che alla lettera del 2001 di Ratzinger dal titolo "De Delictis Gravioribus" che trovate qui in latino e nella traduzione in italiano.